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  • montale. SUL NUOVO TERMOVALORIZZATORE IL SINDACO BETTI APRE ALLE ASSEMBLEE PUBBLICHE E NON ESCLUDE IL REFERENDUM

    “I cittadini devono conoscere tutti gli scenari: dalla chiusura dell’impianto al nuovo progetto da 100mila tonnellate l’anno” MONTALE. Superare la spaccatura, garantire la massima trasparenza e mettere i cittadini nelle condizioni di scegliere consapevolmente. È questa la linea tracciata dal sindaco di Montale Ferdinando Betti nella conferenza stampa di oggi, convocata per fare il punto sul progetto di un nuovo termovalorizzatore da 100.000 tonnellate l’anno e sul futuro dell’attuale impianto. Alla presenza della giunta e di alcuni consiglieri comunali, Betti ha annunciato l’avvio di una serie di assemblee pubbliche nelle quali verranno illustrati “tutti gli scenari presi in esame”, senza escludere, in prospettiva, anche l’ipotesi di un referendum consultivo. Due scenari: chiusura dell’impianto attuale o nuovo termovalorizzatore Il sindaco ha spiegato che i cittadini saranno chiamati a confrontarsi su due scenari distinti: Scenario 1: la chiusura dell’impianto esistente. L’attuale termovalorizzatore, ha ricordato Betti, è destinato alla dismissione: “Questo impianto al 2029 verrà demolito. Non è più strutturalmente capace di reggere oltre, per cui non si parla di ampliamento dell’esistente”. Scenario 2: la realizzazione di un nuovo impianto. La proposta arriva dal direttore di ATO e prevede un nuovo termovalorizzatore da 100.000 tonnellate l’anno. “Noi abbiamo detto sì alla prima fase, che è l’avvio del procedimento, ponendo dei paletti che si ritrovano integralmente nella delibera dell’assessore Logli e nel verbale dell’assemblea dei sindaci”, ha precisato Betti. Assemblee pubbliche e ascolto della comunità Il sindaco ha ribadito più volte la centralità del coinvolgimento della cittadinanza: “Di sicuro ascolteremo la voce dei cittadini. È giusto, perché per un investimento così c’è la necessità che i cittadini siano ascoltati e informati correttamente su ogni aspetto”. Betti ha parlato di un “percorso” che parte da oggi: “Inizio un percorso per informare i miei concittadini su quelli che saranno gli sviluppi futuri: chiudere l’impianto e non avere nulla, oppure un impianto nuovo”. Il nuovo impianto, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe garantire maggiori tutele ambientali, occupazione e importanti ristori economici per il Comune di Montale: “Un impianto nuovo dà molte più garanzie rispetto alle emissioni ambientali, dà occupazione e darà importanti ristori al Comune. Non toccherà a me amministrare quelle entrate, ma ai futuri amministratori e ai futuri sindaci”. Verso una decisione condivisa L’obiettivo dichiarato è arrivare a una decisione finale dopo un percorso di informazione, confronto e partecipazione: “Poi i cittadini, una volta consapevoli, avranno la propria idea basata su dati reali”, ha concluso Betti. La partita sul termovalorizzatore di Montale entra così in una nuova fase, in cui il confronto pubblico e la trasparenza diventano elementi centrali del dibattito politico e amministrativo.

  • INCENERITORE DI MONTALE, SCONTRO POLITICO

    Inceneritore di Montale, scontro politico sempre più acceso Dopo il comunicato del PD e le nuove dichiarazioni della segretaria Meoni, “Noi per Montale” attacca: “Una farsa sulla pelle dei cittadini” MONTALE. Il confronto politico attorno al futuro dell’inceneritore di Montale continua a infiammarsi. Dopo l’intervista della segretaria del PD montale, Valentina Meoni, pubblicata stamani su La Nazione, e il comunicato diffuso dal partito pochi giorni fa, arriva la dura replica del gruppo consiliare Noi per Montale, che accusa il Partito Democratico di contraddizioni, ritardi e scarsa trasparenza. Il gruppo civico richiama quanto emerso negli ultimi giorni, sottolineando come — a loro giudizio — le posizioni del PD sul tema del raddoppio dell’impianto e sull’ipotesi di un referendum siano cambiate più volte, generando confusione nella cittadinanza. Nella documentazione diffusa dal gruppo, si evidenziano le presunte incoerenze del PD e della maggioranza guidata dal sindaco Betti, accusati di aver promesso la chiusura dell’inceneritore per poi avallare il progetto di ampliamento in sede ATO. La replica di Noi per Montale: “Una presa in giro, si gioca sulla pelle dei cittadini” In un nuovo commento, il gruppo consiliare rincara la dose: “Ci domandiamo se le dichiarazioni di Valentina Meoni siano un pesce d’aprile, uno scherzo di pessimo gusto o qualcosa di più serio. In quest’ultimo caso appare tutto come una farsa o una presa di giro”. Secondo Noi per Montale, il PD e la giunta starebbero “imbastendo teatrini” per distogliere l’attenzione dal vero nodo della discussione: il futuro dell’inceneritore. “Purtroppo si sta giocando sulla comunità di Montale e sulla pelle dei montalesi, ma loro (PD, Betti & Co.) sembrano non rendersene conto. Cercano anche di screditarci con notizie inesatte solo per sviare l’attenzione dal problema”. Il gruppo ribadisce la propria posizione, sostenendo di essere l’unica forza politica ad aver mantenuto coerenza negli ultimi quindici anni di battaglie sul tema, e critica l’improvvisa apertura del PD all’idea di un referendum, definendola “tardiva e fuori tempo massimo”. Un clima politico sempre più teso Il confronto sul futuro dell’impianto di Montale si conferma dunque uno dei temi più divisivi del territorio, con posizioni che si irrigidiscono e accuse incrociate che alimentano un clima di forte tensione. La comunità attende ora il prossimo passaggio istituzionale, previsto per il 13 agosto, quando, in consiglio comunale, potrebbe arrivare una risposta definitiva sulla possibilità o meno di attivare un referendum.

  • MINACCE AL CENTRO ANTIDISCRIMINAZIONE DELLA PROVINCIA: FUNZIONARIA INTIMIDITA CON UNA TELEFONATA ANONIMA

    La Provincia di Prato condanna con fermezza l’episodio e richiama tutte le istituzioni a una risposta unanime contro l’ondata di odio PRATO. Una telefonata anonima, arrivata questa mattina al Centro antidiscriminazione della Provincia di Prato, ha trasformato una normale giornata di lavoro in un episodio di grave intimidazione. Una funzionaria dell’ente è stata infatti minacciata di morte da un uomo che, oltre a insultare le attività del Centro, ha dichiarato che “dalle parole passerà ai fatti e inizierà a uccidere, perché è molto facile uccidere”. Durante la chiamata, l’individuo ha fatto riferimento anche al Centro antiviolenza La Nara, realtà che da anni sostiene donne e persone fragili vittime di violenza. La funzionaria, con il supporto della Polizia provinciale, ha immediatamente depositato un esposto in procura. La condanna della Provincia: “Episodio gravissimo, serve una risposta nazionale” Il presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai, ha espresso una condanna netta e senza esitazioni: “Si tratta di un episodio molto grave e preoccupante. Esprimo la mia vicinanza e solidarietà alla funzionaria provinciale e a tutti i soggetti e le associazioni che fanno parte del Centro antidiscriminazione”. Calamai ha poi allargato lo sguardo al clima nazionale: “Le parole di odio e le minacce non possono trovare alcuna giustificazione. È giunto il momento che tutte le istituzioni agiscano con determinazione, a partire dai livelli più alti, per fermare questa intollerabile ondata di odio e follia. Mi aspetto una condanna unanime”. Un appello diretto a chi ricopre ruoli pubblici: “Basta narrazioni che alimentano contrapposizione e discriminazione. Basta fomentare la paura nei confronti del diverso”. Il presidente ha infine ribadito l’impegno della Provincia nel contrasto alle intimidazioni e nella promozione di politiche di inclusione: “Continueremo a lavorare con ancora più impegno per costruire un clima di rispetto reciproco, sicurezza e convivenza civile”.

  • serravalle. L’ APPROVAZIONE DEL RADDOPPIO DEL TERMOVALORIZZATORE DI MONTALE EVIDENZIA L’INCOERENZA E L’IPOCRISIA DELLA GIUNTA LUNARDI

    Serravalle Civica: "Ignorata la richiesta dei vari comitati cittadini della zona che, dopo quasi cinquanta anni di attività dell’impianto, ne chiedono la chiusura a tutela della salute pubblica" SERRAVALLE. Il 23 luglio 2026 i comuni che fanno capo a ATO Toscana Centro sono stati chiamati a deliberare sul Piano di Ambito 2025-2035, in cui era compreso anche il progetto di proroga e di raddoppio del termovalorizzatore di Montale. Il Comune di Serravalle Pistoiese, adeguandosi alla maggioranza, ha votato a favore, ignorando la richiesta dei vari comitati cittadini della zona che, dopo quasi cinquanta anni di attività dell’impianto, ne chiedono la chiusura a tutela della salute pubblica. Ci sia lecito fare alcune considerazioni. L’attuale giunta è arrivata al governo di Serravalle Pistoiese con un programma elettorale che prevedeva, nell’interesse della cittadinanza, la chiusura della Discarica di Fosso del Cassero, in linea con quella che è sempre stato il pensiero di alcuni esponenti di minoranza entrati nella maggioranza consiliare, tra cui figura proprio l’assessore e vicesindaco Alessio Gargini. Soprattutto nella prima campagna elettorale i consensi di “Uniti per Serravalle” sono stati guadagnati grazie alla contrarietà assoluta all’impianto di smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Con il passare del tempo però questa presa di posizione è andata progressivamente affievolendosi fino ad essere totalmente dimenticata: basti pensare al parere favorevole espresso nel 2023 al progetto di ridimensionamento della capienza della Discarica, che ha spostato fino al 2033 la cessazione della sua attività. Capiamo che amministrare un territorio sia difficile e che entrino in gioco interessi e fattori diversi da districare nei rapporti con le attività imprenditoriali e produttive; ma riteniamo vergognoso cambiare totalmente atteggiamento, avallando in tutto e per tutto gli interessi economici a discapito della salute dei cittadini e contribuendo a tenere in vita un sistema regionale di raccolta e smaltimento rifiuti che non funziona più. Il voto a favore del raddoppio dell’inceneritore di Montale conferma la palese incoerenza della giunta Lunardi: se la tutela della salute dei cittadini costituisce la priorità, occorre rimanere fedeli a questo principio, sempre, senza se e senza ma, anche quando si tratta di altri comuni. Riteniamo altresì un comportamento ipocrita e inaccettabile quello di chi, pur avendo fatto determinate scelte, ha il coraggio di continuare a dichiararsi attento alla salute dei cittadini e alla salubrità dell’ambiente. Elena Bardelli Serravalle Civica

  • quarrata. IL COMUNE CELEBRA IL LUOGOTENENTE MARICCHIOLO: CONSEGNATA IN SALA CONSILIARE LA TARGA AL COMANDANTE DELLA STAZIONE DEI CARABINIERI

    Riconoscimento istituzionale per i 22 anni di servizio e per il prestigioso premio nazionale conferito all’Arma di Quarrata QUARRATA. Con una cerimonia ufficiale nella Sala Consiliare del Comune di Quarrata, questa mattina è stata consegnata una targa al Luogotenente Carica Speciale Salvatore Maricchiolo, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Quarrata. A consegnarla è stato il Sindaco Gabriele Romiti, a nome dell’intera Amministrazione e della città. Alla cerimonia erano presenti il Prefetto di Pistoia Angelo Gallo Carrabba, il Questore Marco Dalpiaz, il colonnello Fabio De Rosa, Comandante Provinciale dei Carabinieri, il colonnello Gerardo Mastrodomenico, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il sottosegretario alla Regione Toscana Bernard Dika e il consigliere provinciale Gabriele Giacomelli. Accanto alle autorità, anche la Polizia Locale di Quarrata con il comandante Pamela Michelozzi, il presidente del Consiglio Comunale Marco Mazzanti, assessori, consiglieri, cittadini e numerosi militari della Stazione dei Carabinieri insieme ai loro familiari. Il riconoscimento del Sindaco: “Un punto di riferimento per tutta la comunità” Nel consegnare la targa, il Sindaco Romiti ha espresso profonda gratitudine per il lavoro svolto dal Comandante Maricchiolo in oltre vent’anni di servizio a Quarrata: “Sono particolarmente orgoglioso ed emozionato di consegnare questo riconoscimento al Comandante Maricchiolo, in servizio nella nostra città da ben 22 anni. È un punto di riferimento per tutta la comunità, per le sue spiccate doti professionali e umane. Quarrata è presidio di legalità, segno del grande lavoro svolto quotidianamente dalla nostra Arma dei Carabinieri”. La targa, consegnata a nome dell’intera Stazione, recita: “Al Luogotenente Carica Speciale Salvatore Maricchiolo, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Quarrata. E a tutta la sua squadra. Con profondo orgoglio e gratitudine per lo straordinario riconoscimento ottenuto a livello nazionale. Sotto la sua guida la stazione di Quarrata si conferma presidio di eccellenza, umanità e valore a tutela della comunità e del territorio. Quarrata è fiera di voi. Con stima e gratitudine”. Un premio nazionale che onora Quarrata Il Luogotenente Maricchiolo è stato recentemente premiato al 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, tenutosi a Reggio Calabria, dove ha ricevuto il Premio Annuale come uno dei migliori cinque comandanti di Stazione d’Italia. Il riconoscimento, consegnato dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi alla presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Ministro della Difesa Giorgio Crosetto, ne ha sottolineato le qualità umane e professionali: “In possesso di indiscutibili qualità umane ed elevate capacità professionali, ha saputo orientare e valorizzare ciascun militare dipendente, divenendo punto di riferimento anche per la cittadinanza. Il costante ed elevato impegno trova ulteriore riscontro nel conferimento di 6 Encomi semplici di Comando di Corpo e numerose onorificenze”.

  • SOSPENSIONE DI LAVORATRICI E LAVORATORI ALLA NT FOOD DI ALTOPASCIO, PREOCCUPAZIONE ANCHE IN VALDINIEVOLE

    Rifondazione Comunista: necessario salvaguardare tutti i posti di lavoro. Lo stabilimento di Altopascio PISTOIA-LUCCA. Apprendiamo dalla stampa come alla NT Food di Altopascio siano stati sospesi 4 tra lavoratrici e lavoratori, prodromo evidente di un futuro licenziamento. La sospensione sembra essere avvenuta tramite una telefonata – ma in almeno un caso direttamente in una riunione - la quale annunciava il ritiro del badge aziendale e del computer anche senza la possibilità di salutare i colleghi e le colleghe. Questo configura non solo un danno reale ma anche un danno morale ed una concezione del lavoratore e della lavoratrice come mero esecutore delle direttive aziendali senza dignità. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a vari episodi di licenziamento in alcune imprese della Piana di Lucca, segno della mancanza strategica di un piano industriale sia nazionale sia provinciale. Facciamo nostre le preoccupazioni espresse dalla FLAI CGIL di Lucca e chiediamo con forza l’apertura dei tavoli di trattativa con l’amministrazione dell’impresa. Come Rifondazione Comunista saremo sempre dalla parte dei lavoratori e dei lavoratrici, per una piena occupazione e, a livello nazionale, per l’imposizione di un salario minimo garantito agganciato alla sempre più galoppante inflazione. Circolo della Piana di Lucca del Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Pistoia del Partito della Rifondazione Comunista.

  • TOMMASO MARTINI NELLA STORIA: L' AGLIANESE E' CAMPIONE DEL MONDO NEL FIORETTO MASCHILE A SQUADRE

    Il talento cresciuto al Club Scherma Agliana conquista l’oro ai Mondiali di Hong Kong con la Nazionale italiana. La società: “Un risultato che resterà per sempre nella nostra storia”. AGLIANA. Ci sono giorni che segnano per sempre la storia di una società sportiva. Per il Club Scherma Agliana, il 28 luglio 2026 è uno di quelli: Tommaso Martini, cresciuto sulle pedane aglianesi e oggi atleta del Centro Sportivo Carabinieri, è diventato Campione del Mondo assoluto nel fioretto maschile a squadre ai Mondiali di Hong Kong. Martini, 23 anni, ha contribuito al trionfo della Nazionale italiana insieme a Guillaume Bianchi, Filippo Macchi e Tommaso Marini, in una finale mozzafiato vinta 45–44 contro Hong Kong. Una rimonta che ha consegnato all’Italia un oro pesantissimo e che ha consacrato definitivamente il giovane aglianese tra i protagonisti della nuova generazione del fioretto mondiale. Per il Club Scherma Agliana si tratta di un traguardo storico. «Da oggi – scrive la società – abbiamo un atleta Campione del Mondo assoluto. È un risultato immenso, costruito con talento, dedizione, sacrificio e un lavoro che parte da molto lontano». La società ricorda il percorso di Martini, arrivato in palestra da bambino “con un sogno”, cresciuto sotto la guida dei maestri Agostino Sanacore e Mabel Biagiotti, e diventato uno dei migliori schermidori del mondo. «Questo titolo appartiene all’Italia, appartiene alla squadra azzurra e appartiene anche a Tommaso – prosegue il Club – che ha contribuito a questo straordinario successo indossando con orgoglio la maglia della Nazionale». Un ringraziamento speciale va ai maestri, allo staff tecnico e a tutti coloro che hanno accompagnato l’atleta nel suo percorso, dimostrando che “anche da una piccola società possono nascere grandi campioni”. L’oro mondiale arriva poche settimane dopo il bronzo agli Europei di Antony, il primo podio continentale della carriera di Martini, che aveva già fatto intuire la sua crescita esponenziale e la maturità tecnica raggiunta. Oggi Agliana festeggia un risultato che va oltre la vittoria sportiva: è il simbolo di una comunità che vede uno dei suoi giovani raggiungere il vertice mondiale, portando con sé la storia, i colori e l’identità del suo territorio. «Complimenti, Campione del Mondo», conclude il Club. Un messaggio semplice, ma che racchiude l’orgoglio di un’intera città. Tra i primi a complimentarsi con Martini anche il consigliere comunale con delega allo sport del Comune di Agliana Tommaso Allori.

  • lutto. GASTONE PEGORARO, IL MAESTRO DELLA PASTICCERIA: PISTOIA SALUTA UNA DELLE SUE FIGURE PIU' AMATE

    Fondatore di DMP e Gustar, riferimento nazionale dell’arte bianca e della formazione, si è spento nella notte del 29 luglio PISTOIA. Pistoia perde uno dei suoi protagonisti più autorevoli e generosi. Gastone Pegoraro, patron e fondatore di DMP e Gustar, maestro pasticcere e punto di riferimento per intere generazioni di professionisti dell’arte bianca, è scomparso nella notte del 29 luglio, a pochi giorni dal suo 92° compleanno. La salma è esposta da oggi, mercoledì 29 luglio, presso le Cappelle della Croce Verde di Sant’Agostino. Il funerale si terrà giovedì 30 luglio, alle 16:00, nella Chiesa di San Biagio, a Pistoia. Un maestro, una guida, un gigante buono Per la grande famiglia di Gustar, Gastone è stato molto più di un fondatore: era un maestro nel senso più pieno del termine, un uomo che ha dedicato la vita alla pasticceria, alla formazione, alla ricerca della perfezione. “Gastone è stato per tutti noi un punto di riferimento”, scrivono da Gustar. “Un uomo appassionato del proprio lavoro, profondamente legato al mondo dell’arte bianca e alla formazione”. La sua storia professionale attraversa quasi un secolo: dagli inizi nel 1946, alla Pasticceria Padovana, aperta nel 1961 a Pistoia, fino alla nascita di DMP e della scuola Gustar, oggi portata avanti dai figli Massimo e Francesco, che ne continuano la visione e la vocazione. Gastone era un uomo di grande generosità, capace di trasmettere conoscenza con disciplina e amore. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un “gigante buono”, un maestro di vita oltre che di mestiere, un esempio di dedizione totale alla pasticceria. Un’eredità che resta: l’amore per Gilda, la città, le tradizioni Il 6 agosto avrebbe compiuto 92 anni. Ora, come scrivono gli amici di QuelloCheC’è, “incontrerà la sua amata Gilda”, alla quale dedicò il libro Elogio alla pasticceria. Una dedica che racconta chi era: “A mia moglie Gilda, che ha saputo comprendere, affiancare e sostenere le mie scelte e la mia grande passione: la pasticceria”. Gastone ha amato profondamente Pistoia, pur non essendo la sua città natale. Lo ricorda così l'ex assessore Sabella, che sottolinea la sua dedizione alle tradizioni jacopee: “Hai studiato a lungo per trovare la farina giusta per la Jacopina, hai creato la torta San Jacopo perché volevi bene a Pistoia. Riposa in pace e grazie di tutto”. Il saluto del Richemont Club Italia: “Perdiamo un gigante” Profondo il cordoglio del Richemont Club Italia, che con Gastone ha condiviso anni di lavoro, fiere, formazione e amicizia. “Hai dedicato anima e corpo a questo lavoro”, scrive il Club. “La tua capacità di unire le persone, la tua ospitalità, il tuo sorriso rassicurante resteranno nei nostri ricordi”. Il presidente Matteo Cunsolo parla di “una perdita incolmabile”, mentre il presidente onorario Piergiorgio Giorilli ricorda la sua sincerità e la sua capacità di rassicurare e guidare: “La sua presenza trasmetteva serenità e sicurezza. Era una figura capace di far sentire ogni persona parte di una grande famiglia”. E il consigliere Francesco Panichi aggiunge: “Finché ci portiamo dietro i ricordi, non avremo modo di dimenticare le persone belle”. Un addio che abbraccia una comunità intera Gastone Pegoraro lascia un’eredità professionale e umana immensa: nei suoi figli, nei suoi allievi, nei maestri che ha formato, nei colleghi che ha sostenuto, nei dipendenti che lo hanno amato e rispettato. “Grazie Maestro per quello che hai fatto nella vita”, scrivono da Gustar. “Il tuo sorriso, la tua pacatezza, la tua forza sono stati un grande esempio”. Che la terra ti sia lieve, Gastone. La tua storia, quella che hai scritto con passione e dedizione, resterà per sempre.

  • ALBERTO BONAIUTI, VAIANO PIANGE UNA FIGURA SIMBOLO DELLO SPORT E DELLA COMUNITA'

    L’Amministrazione Comunale esprime cordoglio e vicinanza alla famiglia e al Centro Minibasket Valbisenzio VAIANO. Vaiano si è svegliata in un giorno di profondo dolore. La scomparsa prematura di Alberto Bonaiuti, Presidente del Centro Minibasket Valbisenzio, ha colpito l’intera comunità, lasciando un vuoto difficile da colmare in chi lo ha conosciuto, stimato e accompagnato nel suo instancabile impegno per lo sport giovanile. La Sindaca, la Giunta e tutta l’Amministrazione Comunale hanno espresso la loro vicinanza alla famiglia, ricordando il ruolo fondamentale che Alberto ha ricoperto nel tessuto sociale vaianese: “Con il suo costante impegno alla guida dell'associazione, Alberto ha rappresentato una figura di riferimento per lo sport locale, contribuendo in modo significativo alla crescita dei nostri ragazzi, alla promozione dei valori sportivi e all'aggregazione giovanile sul nostro territorio”, ha dichiarato la Sindaca. Un messaggio di affetto e sostegno è rivolto alla moglie Elena, al figlio Stefano, ai familiari e alla grande famiglia del Centro Minibasket Valbisenzio, che in queste ore sta raccogliendo testimonianze di affetto e ricordi da parte di chi ha condiviso con Alberto un pezzo di strada. “Grazie Alberto per tutto ciò che hai donato al nostro paese. Il tuo esempio continuerà a camminare insieme ai nostri giovani”, conclude la nota dell’Amministrazione. Tra i messaggi di cordoglio, particolarmente toccante è quello di Matteo Grazzini, che ha voluto condividere un ricordo personale: “Ho appena letto della morte di Alberto Bonaiuti e sono davvero amareggiato. Un uomo di sport, un grande tifoso del Prato, una brava persona, amata da tutti quelli con cui entrava a contatto, come dimostrano i messaggi di saluto sulla pagina del Centro Minibasket Valbisenzio Vaiano.” Grazzini ricorda anche un episodio legato alla mostra per i 40 anni dell’associazione, organizzata proprio da Alberto: “Quando scoprimmo che l'alluvione aveva distrutto alcune delle cose che gli avevo prestato per la mostra non trovava parole per scusarsi, come se fosse stata colpa sua, e certo non lo era. Fu una beffa del destino, che stavolta è stato ben più crudele e ingiusto.” Un pensiero che si chiude con un abbraccio alla famiglia e agli amici, nel segno di un affetto sincero e condiviso. Le esequie si terranno giovedì 30 luglio alle ore 9.30, presso la Badia di San Salvatore a Vaiano, dove la comunità potrà rendere l’ultimo saluto a un uomo che ha dedicato tempo, energie e passione ai giovani e allo sport.

  • DAL 1° AGOSTO UN NUOVO MEDICO DI MEDICINA GENERALE SULLA MONTAGNA PISTOIESE

    La dottoressa Covani Frigieri con incarico temporaneo garantirà l'assistenza ai cittadini di Marliana, San Marcello Piteglio e Abetone Cutigliano PISTOIA – A partire dal 1° agosto entrerà in servizio la dott.ssa Francesca Covani Frigieri, medico di medicina generale con incarico temporaneo, che garantirà l’assistenza sanitaria ai cittadini dell’ambito di scelta di Marliana, San Marcello Piteglio e Abetone Cutigliano. L’Asl Toscana centro, nei mesi scorsi, aveva effettuato ripetute procedure di ricerca per individuare medici di Medicina Generale al fine di assicurare la continuità dell’assistenza sul territorio. Non avendo ottenuto riscontri positivi, aveva attivato, in via transitoria e in accordo con l’AFT della Medicina Generale della Montagna, un ambulatorio di prossimità nella frazione di Prunetta, così da garantire un servizio essenziale alla popolazione. In occasione delle più recenti consultazioni promosse dall’ASL, la dott.ssa Covani Frigieri ha aderito all’incarico, con l’apertura degli ambulatori nelle seguenti sedi e orari: Prunetta (Comune di San Marcello Piteglio), martedì: ore 9.00-11.00 e venerdì: ore 17.00 – 19.00 Crespole (Comune di San Marcello Piteglio), mercoledì: ore 9.30-10.30. Marliana – Piazza del Popolo, lunedì: ore 17.00-19.00 e giovedì: ore 9.00-11.00. Dal 24 Agosto l’offerta ambulatoriale sarà più capillare con l’apertura dei seguenti ambulatori: Prataccio (Comune di San Marcello Piteglio), martedì 11:30-12:30 Piteglio (Comune di San Marcello Piteglio), venerdì 15:00-16:00 Casore (Comune di Marliana), giovedì 15:00-16:00 Avaglio (Comune di Marliana), lunedì 15:00-16:00 A decorrere dal 1° agosto, i cittadini interessati potranno scegliere la dott.ssa Covani Frigieri come proprio medico di Medicina Generale rivolgendosi agli sportelli dell’Anagrafe Sanitaria oppure effettuando la procedura online attraverso il portale dell’Asl Toscana centro, seguendo le indicazioni riportate nella pagina dedicata alla scelta e al cambio del medico di famiglia.

  • CALDO ESTREMO, RIFONDAZIONE COMUNISTA: "SERVE UN PIANO CONTRO LE ONDATE DI CALORE"

    "Regione e Comuni istituiscano i rifugi climatici" PISTOIA. Nei prossimi giorni una nuova e intensa ondata di calore investirà il nostro territorio. Quello che fino a pochi anni fa veniva considerato un evento eccezionale è, ormai, diventato una costante ed è evidente conseguenza della crisi climatica in atto. Per questo Rifondazione Comunista chiede ai Comuni della provincia di Pistoia di predisporre con urgenza un Piano contro le ondate di calore, capace di tutelare anziani, bambini, persone con disabilità, lavoratrici e lavoratori esposti, persone senza dimora e tutti i cittadini più vulnerabili. In molte città europee sono già stati realizzati i cosiddetti rifugi climatici: biblioteche, centri civici, musei, scuole e altri edifici pubblici climatizzati, aperti gratuitamente durante le ore più calde affinché chiunque possa trovare un luogo sicuro dove ripararsi dalle temperature estreme. Si tratta di una misura semplice, concreta e relativamente poco costosa, che può contribuire a ridurre i rischi sanitari provocati dal caldo estremo e a salvare vite umane. Chiediamo pertanto che vengano adottate da subito alcune misure fondamentali: individuazione dei luoghi da trasformare in rifugi climatici sul territorio; assistenza alle persone più fragili durante le ondate di calore; incremento delle aree verdi e degli spazi ombreggiati; campagne informative rivolte alla cittadinanza; * misure di tutela per le lavoratrici e i lavoratori maggiormente esposti alle alte temperature. La crisi climatica non è un problema del futuro: è qui, adesso, è una realtà che sta già modificando la vita delle nostre comunità come sta trasformando i modelli di coltivazione agraria e non solo. Per questo chiediamo alle istituzioni di investire nella prevenzione e nell’adattamento climatico, mettendo al centro la salute pubblica e la giustizia sociale. A chi risponde a questi fenomeni negando la crisi climatica in atto e accusando fantasiosamente i vaccini o i marziani purché non si cambi nulla che intacchi certi privilegi, si deve dimostrare la diversità nei metodi di governo tra la destra e la sinistra. Si può fare anche a Pistoia. Di fronte al caldo estremo servono politiche pubbliche e pianificazione. Non bastano gli annunci: è il momento di agire. La Segreteria provinciale di Rifondazione Comunista – S. E. di Pistoia

  • san marcello piteglio. SOPRALLUOGO DI DIKA AL "PACINI": "LA SALUTE DEVE ESSERE UN DIRITTO, NON UN PRIVILEGIO"

    Il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana verifica l’avanzamento dei lavori: nuove radiologia, area 118, ambulatori specialistici e Casa della Comunità entro il 2026. TAC nel 2027. “Chi vive in montagna ha diritto a cure vicine”. SAN MARCELLO PITEGLIO — Un sopralluogo per verificare lo stato dei lavori e ribadire un impegno politico e personale: il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana Bernard Dika ha visitato il presidio- ospedale Pacini di San Marcello, incontrando tecnici, operatori sanitari e volontari. “Sono venuto per controllare che gli impegni presi stiano diventando realtà”, ha dichiarato al termine della visita. Secondo quanto illustrato da Dika, entro il 2026 entreranno in funzione la nuova radiologia, l’ecografo, la nuova area del 118, gli ambulatori specialistici e la Casa della Comunità, che garantirà una presa in carico h24. Nel 2027 sarà attivata la nuova TAC, già in fase di acquisizione. “Il mio impegno è chiaro: seguire personalmente questi lavori perché non ci siano ulteriori ritardi”, ha aggiunto. Durante il sopralluogo, il sottosegretario ha fatto il punto su ogni piano della struttura. Al piano terra, gli attuali spogliatoi del personale sanitario saranno trasferiti nella palazzina accanto all’ospedale, dove troverà posto anche la nuova area del 118. Al loro posto nascerà il nuovo centro trasfusionale, realizzato grazie alla collaborazione con Avis e con il contributo dei donatori. Al primo piano sorgeranno gli ambulatori specialistici, che permetteranno ai cittadini di effettuare visite mediche direttamente a San Marcello, senza doversi spostare verso Pistoia. All’ultimo piano saranno riuniti i medici di famiglia, la medicina generale e il pediatra, garantendo un punto di riferimento costante anche quando il proprio medico non è presente. Dika non ha evitato i temi più complessi, a partire dal riconoscimento dell’area disagiata: “Se altri territori della Toscana con caratteristiche analoghe alla Montagna Pistoiese lo hanno ottenuto, è giusto che anche San Marcello possa ottenerlo. Non si può chiedere più servizi sanitari e poi sostenere politiche nazionali che riducono le risorse per la sanità pubblica”. Sul tema del pronto soccorso, il sottosegretario ha ricordato che dal 2012 non è più attivo e che riaprirlo richiederebbe chirurgia, anestesia, cardiologia e terapia intensiva: “Se questi servizi sono garantiti altrove, devono esserlo anche qui. Altrimenti il diritto alla salute diventa un privilegio”. Nel frattempo, ha ribadito la necessità di potenziare ciò che è già possibile fare sul territorio: “Non bisogna stare fermi. Le cure che si possono fare qua devono essere fatte qua, altrimenti vedremo sempre tanti cittadini costretti ad andare verso la valle”. Dika ha concluso ringraziando volontari e associazioni — Croce Rossa, Misericordia, Pubblica Assistenza — e tutto il personale sanitario: “Una comunità intera è unita per salvaguardare questo patrimonio e migliorarlo. La bacchetta magica non esiste, ma vi assicuro che ci metterò tutto me stesso per offrire sempre più servizi alla montagna e ai tanti cittadini che la vivono tutto l’anno”.

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