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- LA FESTA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA TORNA A TORBECCHIA: OTTO SERATE TRA POLITICA, INTERNAZIONALISMO E BUONA CUCINA
Dal 6 al 16 agosto la festa provinciale di Rifondazione Comunista anticipa l’estate pistoiese: dibattiti su patrimoniale, Palestina e Cuba, musica, piatti tipici e serate internazionaliste al Circolo ARCI di via Sciabolino PISTOIA. Anticipo di due settimane rispetto alle edizioni precedenti e due sere in più ma nello stesso scenario – la fresca Torbecchia, grazie alla collaborazione con il Circolo ARCI di via Sciabolino – per la festa provinciale di Rifondazione Comunista di Pistoia. Il 6-7-8-9 e il 13-14-15-16 agosto, presso il Circolo ARCI di Torbecchia via Sciabolino, 60 – Pistoia, avremo la festa provinciale di Rifondazione Comunista, con momenti ludici, di musica e di riflessione. In un momento particolarmente difficile ma dove si intravedono anche momenti importanti di resistenza e con le prime affermazioni (il ritorno di una Amministrazione democratica e antifascista a Pistoia, ma anche la solidarietà sempre più ampia al popolo palestinese e il rilancio della solidarietà al popolo cubano, dalle mobilitazioni contro le devastazioni del territorio dovute a scelte sbagliate come l’idea malsana di rifare l’inceneritore di Montale unita a una gestione governativa ormai inaccettabile e a una tendenza punitiva nei confronti di chi lotta per garantire diritti che diamo per scontati ma non lo sono più) pensiamo che sia utile un momento che sia di festa certamente ma che intrecci momenti di riflessione a musica e ottima cucina. Questa è l’essenza della festa provinciale di Rifondazione Comunista di Pistoia, nella migliore tradizione dei comunisti italiani. Quest’anno abbiamo voluto curare con attenzione gli incontri e partiremo subitpo con un argomento che ci sta portando consensi ma che non è per niente facile: la proposta di tassa patrimoniale per i milionari in Euro, con il Prof A. Volpi dell’Università di Pisa e M. Brotini Presidente IRES CGIL, mentre la sera del 7 agosto avremo il piacere del Sindaco Capecchi intervistato da Riccardo Chiari de il Manifesto insieme a Fulvia Bilanceri; sabato e domenica musica. La settimana successiva la dedichiamo all’impegno internazionalista con due serate dedicate al dramma del popolo palestinese e alla sconcertante vicenda del popolo cubano messo alla fame da un illegale blocco militare imposto dagli USA. Saranno due serate con varie voci dell’associazionismo ma anche di chi è di ritorno dall’esperienza della Sumud flotilla, bloccati violando le norme internazionali dalla marina militare israeliana. Non mancherà la cucina, con piatti tipici pistoiesi e toscani e vegetariani (settore che aumenta costantemente). Il 14 e il 16 agosto, nelle serate internazionaliste ci saranno piatti della cucina palestinese e cubana! Per noi comunisti, la festa è anche un momento per ritrovarsi insieme, per ascoltare critiche e suggerimenti e proposte. Vi aspettiamo!! Per prenotazioni 0573-477000.
- SETTEMBRE QUARRATINO 2026: MUSICA, COMUNITA' E TRADIZIONE PER UNA EDIZIONE TUTTA DA VIVERE
Dal 28 agosto al 3 settembre Piazza Risorgimento torna a essere il cuore pulsante della città: concerti, spettacoli e serate per tutte le età, con un programma ricco. Una anticipazione arriva dalla nuova determinazione comunale. Domani lunedì 3 la conferenza stampa di presentazione QUARRATA. La macchina organizzativa del Settembre Quarratino 2026 è ufficialmente partita. Con la determinazione n. 888 del 31 luglio 2026, il Comune di Quarrata ha definito impegni di spesa, affidamenti e calendario degli eventi che animeranno Piazza Risorgimento dal 28 agosto al 3 settembre, confermando una delle manifestazioni più attese dalla comunità. La delibera approvata dalla Giunta il 30 luglio ha fissato un budget dedicato di 13.700 euro, destinato agli eventi sul palco centrale, mentre la determinazione firmata dalla responsabile del Servizio Cultura, Comunicazione e Sport, Claudia Cappellini, dettaglia artisti, cachet e organizzazione. Un programma che punta sulla musica e sulla partecipazione Dal documento emerge un cartellone variegato, pensato per coinvolgere pubblici diversi e valorizzare sia artisti locali che realtà affermate. Tra gli appuntamenti confermati: 28 agosto Piazza video show: è la piazza che canta – una serata musicale partecipata, affidata a Massimo Ferrari. Byblos ’90 – solo hit anni ’90 – un tuffo nella nostalgia con Leonardo Innocenti e Manuele Giovannetti. 29 agosto Aperitivo in famiglia – evento esente IVA, curato dalla ditta VB & 20 di Veronica Bonacchi. 31 agosto Concerto dell’orchestra di Roberto Polisano, tra i momenti più attesi dell’edizione. 2 settembre Le note non invecchiano: da Quarrata a Woodstock – performance di Sergio Mascagni che unisce memoria musicale e identità locale. 3 settembre The Blue Sisters – doppia componente artistica con Silvia Benesperi e Federica Gargini. Concerto della Dimensione Nomadi cover band, affidato all’associazione Club Nuova Musica e Salute. Un’organizzazione solida e trasparente La determinazione evidenzia un percorso amministrativo completo: acquisizione dei CIG, verifica dei DURC, rispetto delle norme sugli affidamenti diretti e tracciabilità dei flussi finanziari. Tutti gli artisti hanno inoltre dichiarato compensi inferiori ai 5.000 euro, come previsto per le prestazioni occasionali. Il Comune ribadisce che l’intero programma è coerente con il Documento Unico di Programmazione 2026–2028, confermando la volontà di investire nella cultura come leva di comunità e partecipazione. La città si prepara: un’edizione che guarda alla tradizione e alla socialità Il Settembre Quarratino non è solo una serie di eventi: è un rito collettivo, un appuntamento che ogni anno segna la fine dell’estate e il ritorno alla vita cittadina. L’edizione 2026 punta su musica, convivialità e identità locale, con un palco che torna a essere luogo di incontro, festa e memoria. Piazza Risorgimento è pronta a riempirsi di voci, luci e storie. Quarrata si prepara a vivere il suo settembre.
- campionato bugia 2026. PROCLAMATI I VINCITORI DI QUATTRO SEZIONI SU CINQUE
È Emilio Guazzone Longo il disegnatore piu bugiardo d'Italia e Atmaja Septa Miyosa il migliore del mondo. Alessandra Biagini è la scrittrice meno sincera. Stefano Massini di Grosseto si aggiudica la Bugia radiofonica. Ecco tutti i verdetti, meno quello finale. LE PIASTRE (Pistoia) – E’ un disegnatore indonesiano e si chiama Atmaja Septa Miyosa il disegnatore 2026 più bugiardo al mondo. Ha vinto la 50esima edizione del Campionato italiano (e mondiale) della Bugia, che aveva come tema Pinocchio e i suoi amici, disegnando un Pinocchio che cerca di raggiungere la sua fatina in cima ad una torre scalando una montagna di nasi. E’ il fiesolano Emilio Guazzone il disegnatore più bugiardo d'Italia: ha disegnato un bel Pinocchio che proietta la sua ombra sul muro dove sul naso di legno ha quella del grillo parlante. Si chiama Alessandra Biagini, vive a Firenze la scrittrice più bugiarda. Sandro Veronesi ha selezionato la sua bugia da 1.800 battute che rivela come il burattino non sia retto dai fili invisibili ma che sia sempre stato Geppetto a guidarlo. Così a Le Piastre come bugiardo premiano lui anziché Pinocchio. Con il colpo di scena finale del burattino che dice al genitore: è andata: “allora del premio facciamo 50 e 50, come d’accordo”. E’ Stefano Massini, un vivaista di Grosseto, il vincitore della gara radiofonica andata in onda ai microfoni di Radio Toscana, media partner del Campionato. Sono questi i verdetti della 49esima edizione del Campionato italiano della Bugia, in attesa dell’incoronazione del raccontatore e del bimbo più bugiardi d’Italia, prevista a Le Piastre nel pomeriggio di domani, domenica 2 agosto. Il Bugiardino d’argento per la grafica italiana è andato a Sergio Tessarolo di Bassano del Grappa, mentre il bronzo se lo aggiudicato Giordano Nerattini di Bologna. L’argento internazionale è volato in Brasile premiando Carlos Amorim, mentre quello di bronzo se lo è aggiudicato l’iraniano Salar Eshratkhah. Per tutto il resto c'è www.labugia.it
- quarrata. VOLONTARIA DELLA MISERICORDIA AGGREDITA DURANTE UN SOCCORSO IN CENTRO
Colpita con due pugni da un 45enne in stato di alterazione alcolica: la Misericordia chiede rispetto, il sindaco Romiti condanna l’episodio e abbraccia l’operatrice ferita. QUARRATA — Un intervento di emergenza si è trasformato in un episodio di violenza nel pomeriggio di oggi, lungo Via Vittorio Veneto, una delle principali arterie del centro cittadino. Una volontaria della Misericordia di Quarrata è stata colpita con due pugni da un uomo che i soccorritori stavano assistendo dopo una segnalazione della centrale operativa. La squadra era stata inviata sul posto per aiutare una persona riversa a terra e con difficoltà respiratorie. Una volta arrivati, i volontari hanno trovato un 45enne di origini argentine in evidente stato di alterazione dovuto all’assunzione di alcol. Dopo le prime cure, l’uomo ha improvvisamente dato in escandescenze, colpendo con due cazzotti la caposquadra, Claudia Serino, che tramite Tvl Pistoia ha lanciato un appello: «Siamo volontari che impieghiamo il nostro tempo per il prossimo. Non possiamo rischiare così tanto. Serve maggiore sicurezza e maggiore rispetto per il nostro ruolo». Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, verso i quali l’uomo avrebbe opposto resistenza, e l’automedica. La reazione della Misericordia: «Stop alle aggressioni» La Misericordia di Quarrata ha diffuso un messaggio netto: «STOP ALLE AGGRESSIONI! Chi lavora per gli altri va solo ringraziato, non certo picchiato. Oggi è andata bene, ma occorre coltivare sempre la cultura del rispetto. Un abbraccio alla volontaria e un grazie di cuore ai nostri volontari». Il sindaco Romiti: «Un episodio grave e intollerabile» Durissima la condanna del sindaco Gabriele Romiti, che ha espresso solidarietà alla volontaria e all’intera Misericordia: «La mia più grande solidarietà alla volontaria aggredita e a tutta Misericordia Quarrata. Un episodio grave e intollerabile. Inconcepibile che si usi violenza contro qualcuno, tanto più contro chi presta soccorso. A nome della comunità, un grazie per l’impegno quotidiano. Alla volontaria va il mio abbraccio più grande e l’augurio di pronta guarigione. Quarrata è di chi aiuta il prossimo, non di chi usa violenza». Il sindaco ha ringraziato anche i Carabinieri per il tempestivo intervento.
- montale. LA BATTAGLIA DEL "BABBO DI STRIGLIANELLA": «LA PORTA E' STRETTA, MA E' L' UNICA VIA PER FERMARE IL NUOVO INCENERITORE»
Tra cavilli regolamentari, tempi lampo e una petizione senza valore giuridico ma dal forte peso morale, il fronte del NO inceneritore chiama a raccolta la comunità: migliaia di firme per farsi sentire prima del consiglio del 13 agosto. MONTALE. Gabriele Bartalena, residente a Striglianella, torna a farsi sentire. Lo fa con un lungo appello pubblico, animato dalla preoccupazione di un padre che non vuole “lasciare in eredità ai figli un nuovo inceneritore grande il doppio di quello attuale”. Una voce che, nelle ultime settimane, è diventata uno dei punti di riferimento del fronte No inceneritore, sempre più attivo nel territorio di Montale. Il tema al centro del dibattito Bartalena parte da quella che definisce “l’unica buona notizia”: la questione dell’inceneritore è finalmente al centro del dibattito mediatico. Stampa, web e social stanno amplificando la discussione, e per il fronte del No questo significa visibilità, attenzione, possibilità di mobilitare la cittadinanza. «Finché restiamo al centro del buzz, non molliamo», scrive. Il suo messaggio insiste su un punto: la battaglia non è politica. «In questo scenario esistono solo due partiti: sì inceneritore e NO inceneritore. Chi sta dalla parte del NO deve tenersi per mano, indipendentemente dal colore». Una chiamata all’unità che punta a superare le appartenenze tradizionali. Il nodo del consiglio comunale del 13 agosto Il primo ostacolo, secondo Bartalena, è il consiglio comunale straordinario del 13 agosto. Le opposizioni presenteranno una mozione per chiedere un referendum popolare, ma i numeri non sono dalla loro parte: 5 voti contro i 12 della maggioranza. A complicare ulteriormente la situazione c’è un cavillo del regolamento comunale: non è possibile indire referendum su temi che coinvolgono altri enti sovracomunali, come l’ATO. «Diranno che avrebbero voluto farlo, ma il regolamento non lo consente», afferma Bartalena, prevedendo che la richiesta finirà “nel pantano burocratico” delle modifiche regolamentari, troppo lente per incidere sul processo già avviato. Sei mesi per decidere i prossimi cinquant’anni Il secondo elemento critico riguarda le tempistiche. Il voto dell’ATO del 23 luglio ha avviato un percorso che, secondo Bartalena, si concluderà in soli sei mesi: adozione del piano di ambito a settembre, osservazioni e controdeduzioni in autunno, voto finale tra dicembre e gennaio. «Sei mesi per decidere il futuro dei cittadini dei prossimi cinquant’anni», scrive, denunciando una corsa contro il tempo che lascia poco spazio alla partecipazione democratica. La petizione: nessun valore giuridico, ma un enorme valore morale Il terzo punto riguarda la petizione digitale che sta circolando da alcuni giorni. Bartalena chiarisce che non ha valore giuridico — nel 2026, per essere valida, una petizione deve essere cartacea — ma insiste sul suo peso morale. «Se arriviamo al 13 con migliaia di adesioni, non potranno far finta di non sentire il nostro urlo», afferma. Ad oggi le firme sono già quasi duemila, un numero significativo per un territorio così circoscritto. L’obiettivo è raddoppiare entro il consiglio comunale. Bartalena denuncia anche la narrazione che, a suo dire, si sta consolidando sui media locali: «Ampio spazio ai favorevoli al sì, tutti con interessi economici, mentre noi del NO veniamo rappresentati come tre scappati di casa». «Ogni adesione è un colpo di tamburo» Il suo appello finale è diretto, emotivo, urgente. «Tutti insieme possiamo cambiare la storia del luogo meraviglioso in cui viviamo. Ogni adesione è un urlo, un colpo di tamburo». La donazione richiesta dalla piattaforma non è obbligatoria: serve solo a finanziare la diffusione della petizione sui social. Bartalena invita i cittadini a condividere il link con parenti e amici, ricordando che “ci faranno la tara, e la tara della tara”, ma che il numero delle adesioni può comunque diventare un segnale politico impossibile da ignorare. Una comunità che si mobilita Il messaggio si chiude con un invito alla solidarietà e alla determinazione: «Teniamoci stretti per mano e insieme ce la faremo». Un appello che, al di là delle posizioni, fotografa un territorio attraversato da una mobilitazione crescente, dove la discussione sul nuovo inceneritore è diventata il simbolo di un confronto più ampio sul futuro ambientale, sanitario e sociale della piana.
- PIROMANE INCENDIA LE STERPAGLIE ACCANTO ALL' OASI FELINA: SALVATI 200 GATTI GRAZIE AL CORAGGIO DI UN GIOVANE
Momenti di paura alla Bogaia nel primo pomeriggio di oggi sabato 1 agosto. Un incendio doloso ha minacciato la struttura che ospita circa 200 felini. Decisivo l'intervento di un ragazzo che ha sorpreso il responsabile e dato l'allarme ai soccorsi. Il presunto piromane è riuscito a fuggire. PRATO – Solo la prontezza di un giovane ha evitato che un incendio doloso si trasformasse in una tragedia per l'Oasi Felina della Bogaia, dove sono ospitati circa 200 gatti, alcuni dei quali custoditi in gabbie e quindi impossibilitati a mettersi in salvo autonomamente. L'episodio è avvenuto intorno a mezzogiorno di oggi sabato 1 agosto, quando un uomo avrebbe appiccato il fuoco alle sterpaglie secche nei campi adiacenti alla struttura. Secondo le testimonianze raccolte, il responsabile sarebbe stato notato da un ragazzo mentre armeggiava con un accendino tra la vegetazione. Insospettito, il giovane gli avrebbe chiesto cosa stesse facendo. A quel punto l'uomo si è dato alla fuga, ma le fiamme erano già divampate. Senza perdere tempo, il ragazzo ha allertato i vigili del fuoco, consentendo un intervento tempestivo che ha impedito al rogo di raggiungere l'oasi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, affiancati dai volontari della Vab e del Csn di Galceti, che sono riusciti a circoscrivere l'incendio non senza difficoltà. Presenti anche i carabinieri e la polizia locale, che hanno immediatamente avviato le ricerche del presunto piromane, al momento ancora irreperibile. L'Oasi Felina ha voluto ringraziare pubblicamente tutte le persone che hanno manifestato vicinanza dopo l'accaduto, sia con messaggi e telefonate sia recandosi personalmente alla struttura, oltre alle forze dell'ordine e ai soccorritori intervenuti con rapidità. Un ringraziamento speciale è stato rivolto proprio al giovane che ha assistito alla scena e ha dato l'allarme. «Se non avesse visto quanto stava accadendo e non avesse chiamato immediatamente i soccorsi – spiegano i volontari – oggi potremmo raccontare una storia ben diversa». Per fortuna tutti i gatti stanno bene e l'incendio è stato domato prima che potesse raggiungere le aree dove sono ospitati gli animali. L'emergenza, però, non è ancora finita. I volontari dell'Oasi fanno sapere che nei prossimi giorni forniranno aggiornamenti anche sulla situazione dei gatti colpiti dal virus della parvovirosi, un'altra difficile prova che la struttura sta affrontando in queste settimane. «Purtroppo sembra non esserci pace in questo periodo – concludono – ma speriamo davvero che tutto possa risolversi per il meglio».
- inceneritore di montale. IL COMITATO "nonCIStiamo" NE VUOLE LA CHIUSURA, RIFIUTA IL REVAMPING E LANCIA IL DIBATTITO PUBBLICO DI COMUNITA'
PISTOIA-MONTALE. Il comitato nonCIStiamo dopo cinquant' anni di emissioni nocive e di danni sanitari ed economici, fermi impianto per incidenti, ribadisce la ferma opposizione al proseguimento dell'attività dell'inceneritore di via Tobagi, Montale che "smaltisce" rifiuti urbani e rifiuti speciali di origine urbana: sovalli e CSS (combustibile solido secondario"). Siamo consapevoli che vanno messe in campo soluzioni concrete alternative alla combustione. Soluzioni che esistono, sono molto meno costose e in grado di creare nuova occupazione. E che il Comitato nonCIStiamo, insieme a centri di ricerca e associazioni, sta producendo sulla base di esperienze concrete, in quanto prioritario soggetto attivo e in possesso, pro tempore, della custodia e della salvaguardia del nostro ambiente di vita, ai sensi dello spirito della Carta costituzionale e concretamente del quarto comma dell' articolo 118. Tuttavia pur animati da questa consapevolezza, vogliamo ricordare che la Costituzione 'obbliga' le attività economiche sia pubbliche che private (la gestione dei rifiuti e di un inceneritore, ad esempio) ad essere indirizzate a fini sociali e ambientali, NON potendosi esse svolgere se arrecano danno alla salute, all'ambiente, alla dignità umana ( art. 41); essendo appunto la salute dell'ambiente di vita diritto individuale e interesse della collettività (art. 32). Gli amministratori pubblici, responsabili pro tempore del territorio e delle sue relazioni ecosistemiche, devono realizzare tali obblighi. Per questo avrebbero dovuto chiudere da tempo i forni e avviare senza indugio la bonifica del sito e delle matrici ambientali interessate, anche ai sensi delle tutele di cui all'articolo 9 della Costituzione (biodiversità, ecosistemi). In questo quadro, anche per la proprietà pubblica (Comuni di Montale, Agliana e Quarrata) dell'inceneritore, il comitato "nonCIStiamo" chiede chiarezza sugli accantonamenti dedicati alla sicurezza ambientale e alla bonifica: dove sono finiti questi soldi? Una parte è mancata perché l'impianto è autorizzato solo allo smaltimento (D10) e non al recupero energetico (R1)? Le abitanti e gli abitanti VOGLIONO saperlo ! Punti della posizione del Comitato "nonCIStiamo" Molti Comuni hanno raggiunto buone percentuali di raccolta differenziata (tra il 65 e l' 80% ) con maglia nera per Pistoia e Firenze, inadempienti; resta troppo elevata la percentuale di rifiuto urbano residuo ( RUR), vale a dire quanto resta dopo il riutilizzo, la riparazione, il riciclaggio (stante lo sforzo prioritario nella riduzione della produzione di rifiuti). Le normative obbligano per il 2035 a non superare il 10% di RUR , pari a poco meno di 100 Kg ad abitante anno. Tale problema non semplicissimo da affrontare, dipende dalle inadeguatezze da parte delle strutture di gestione e programmazione pubbliche (Ato centro, insieme dei Comuni) e pubbliche SpA/ partecipate (Plures), non certo per gli abitanti che raggiungono responsabilmente alte quantità di raccolta differenziata. In questo quadro la scelta dell' assemblea ATO Centro per lo "Scenario ottimizzato" con revamping fino a 100.000 t/anno dell'inceneritore di Montale viene da noi respinta con forza: - non è economia circolare: distrugge e riduce in cenere materiali preziosi e in via di esaurimento. - penalizza i cittadini virtuosi: la popolazione risponde con alte percentuali di raccolta differenziata e paga tariffe elevate. Non vogliamo finanziare con le tariffe impianti fuori dalle norme di economia circolare, nocivi e costosissimi; -crea squilibri territoriali, concentrando impatti e impianti nocivi solo su specifici territori della Regione (Valdera, Poggibonsi, piana Pistoiese/Pratese). - Sicurezza idraulica a rischio: potenziare o ricostruire un impianto in una zona ad alto rischio esondazione, come dimostrato dalle recenti alluvioni, rappresenta una grave imprudenza per la sicurezza collettiva. Il Comitato non si limita al "no", ma promuoverà nei Comuni interessati un ciclo di incontri e dibattiti : Dibattito Pubblico di Comunità per presentare alle popolazioni le alternative concrete, già esistenti e collaudate: soluzioni che garantiscono l'intercettazione del RUR, costano meno dell'incenerimento e creano maggiori posti di lavoro sul territorio. E a conclusione per presentare una proposta organica, concreta, alternativa alla combustione secondo i fondamenti dell' economia circolare e la strategia rifiuti zero. Ne vedremo delle belle! Intanto invitiamo le/ gli abitanti a partecipare alle attività del comitato, e ad essere presenti al Consiglio comunale di Montale Giovedì 13 agosto ore 21. [comitato noncistiamo]
- valbisenzio. USELLA RITROVA SICUREZZA E IDENTITA': INAUGURATA LA NUOVA CURVA SULLA SR325
Completata la rettifica del tracciato e la riqualificazione urbana da 1 milione di euro: più visibilità, nuovi marciapiedi, parcheggi, verde pubblico e semafori intelligenti per la viabilità della Val di Bisenzio CANTAGALLO. Stamattina l'inaugurazione ufficiale per la rettifica e messa in sicurezza del tracciato della curva di Usella sulla sr 325, nel Comune di Cantagallo. Un'opera fondamentale da 1 milione di euro promossa dalla Provincia di Prato attraverso un finanziamento regionale, che segna un ulteriore tassello per il miglioramento della viabilità di tutta la Val di Bisenzio. COSA È STATO REALIZZATO (LOTTO 1) Rettifica della curva: Il raggio di curvatura è stato ampliato da 55 metri a ben 120 metri per garantire massima visibilità e sicurezza. Riqualificazione urbana: Nuovi marciapiedi, bordo strada migliorato, potenziamento dell'illuminazione pubblica e riqualificazione del verde con una nuova area attrezzata (panchine e alberature) vicino alla farmacia. Parcheggi e continuità: Ampi parcheggi realizzati nell'area e collegamento ideale con l'allargamento effettuato verso Villa Guicciardini. Nuovi semafori intelligenti: Installato un sistema semaforico che si attiva al passaggio dei mezzi pesanti per gestire il senso unico alternato nella strettoia della chiesa di Usella, oltre a due semafori dedicati all'uscita in sicurezza dalle strade laterali. Simone Calamai(Presidente della Provincia di Prato): "Questo intervento rappresenta il completamento di una fase di un percorso più ampio per la SR325. L'obiettivo ora è la seconda parte del lotto per completare il marciapiede tra la farmacia e la pensilina dell'autobus; siamo in costante interlocuzione con la Regione per i finanziamenti." Eugenio Giani (Presidente della Regione Toscana): "Interventi come questo migliorano direttamente la qualità della vita. Sul fronte strategico abbiamo già stanziato 150mila euro per progettare l'alternativa Mangona-Vernio verso l'A1 e ipotizziamo un'opera imponente da 15-20 milioni di euro per una nuova viabilità sulla sr325." Guglielmo Bongiorno (Sindaco di Cantagallo): "Questo era un punto critico e teatro di diversi incidenti: la nuova viabilità restituisce ad Usella la sua funzione di borgo e comunità. Quando c'è collaborazione e alleanza tra le istituzioni, i risultati per i cittadini arrivano." I PROSSIMI PASSI: "USELLA 2" E NUOVI CANTIERI Il Secondo Lotto (Usella 2): Opera da 1 milione di euro che prevedrà una struttura pedonale a sbalzo sul fosso di Codilupo, il risanamento dell'argine e nuove barriere sul ponte pedonale. Nuovi cantieri a fine agosto: partiranno i lavori per installare illuminazione e segnaletica ad alta visibilità sugli attraversamenti pedonali nei centri abitati della valle. Il dossier per la Regione: I Comuni di Cantagallo, Vaiano, Vernio e la Provincia hanno inviato una lettera formale alla Regione per richiedere un pacchetto di finanziamenti dedicato a infrastrutture e viabilità alternative per la Val di Bisenzio. [provincia di prato]
- ZECCHI (FDI): A PRATO TARI ALLE STELLE
"Ora si faccia subito commissione 2 per indagare i costi della multiutility" PRATO. Il Consiglio Comunale di Prato ha approvato giovedì il pacchetto di delibere sulla TARI 2026. Tre atti sono passati con i soli voti della maggioranza — il piano finanziario, le tariffe e le riduzioni ambientali — mentre la delibera sulle agevolazioni sociali ha ottenuto il voto unanime dell'assemblea, grazie all'accoglimento di un emendamento presentato dal gruppo di Fratelli d'Italia che ha ripristinato le risorse per le famiglie in difficoltà. I pratesi si troveranno con una bolletta dei rifiuti aumentata dell'8,5%. E nessuno ha ancora spiegato i veri perché. «Ho votato contro le tre delibere principali e rivendico quella scelta. L'aumento dell'8,5% non è un dato tecnico neutro: è la conseguenza diretta di come questa amministrazione ha gestito il proprio ruolo in Alia e all'interno della multiutility Plures in tutti questi anni. Non è il modello della multiutility che contestiamo: è la gestione opaca, subalterna, priva di qualsiasi capacità negoziale della maggioranza PD di questa città. Non ci sono scuse: li dentro si è fatto tutto fuorchè gli interessi dei cittadini e della città» — così Cosimo Zecchi, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio Comunale. Il paradosso è scritto nei numeri. Plures chiude il 2025 con ricavi superiori ai 2,2 miliardi di euro e distribuisce 34,4 milioni di dividendi ai Comuni soci: di questi, 6,4 milioni finiscono nelle casse del Comune di Prato. Allo stesso tempo, nel piano finanziario approvato da ATO, il costo effettivo del servizio a Prato risulta quasi il 28% superiore al benchmark nazionale. Il gestore costa di più di quanto il sistema tariffario considera efficiente, e quella differenza la pagano i pratesi in bolletta. I dividendi che il Comune incassa da Plures sono alimentati, almeno in parte, dalle stesse tariffe che i cittadini versano. Un trasferimento mascherato da rendimento societario. «C'è una ulteriore domanda che questa amministrazione non si è mai posta pubblicamente: perché Prato paga più di altre città? Ho il sospetto — e voglio che sia verificato con i dati — che su questi costi incidano in misura rilevante alcune patologie strutturali del nostro territorio che questa maggioranza ha visto crescere durante i suoi mandati: l'abbandono massiccio di rifiuti, l'evasione tariffaria, il sovraffollamento abitativo, le utenze fantasma, le case sovraffollate. Sono variabili che fanno impazzire i conti del gestore e che vengono poi spalmate su chi paga regolarmente. I pratesi onesti pagano anche per chi non lo fa, e pagano per le inefficienze dell'amministrazione, ma nessuno finora ha quantificato quanto» — aggiunge il capogruppo. Per questo Zecchi chiede oggi la convocazione urgente della Commissione Consiliare n. 2. «Ci è arrivata una delibera da votare in 8 giorni e capisco i tempi troppo ristretti. Però ora voglio sapere, dati alla mano, a cosa è dovuto l'aumento. Voglio sapere quanto incide l'evasione tariffaria, quanto pesa l'abbandono di rifiuti, quante utenze non sono censite. Voglio sapere se il Comune, come socio di Plures, ha mai posto queste domande ai vertici aziendali e cosa gli è stato risposto. Se il gestore ha i dati, li porti in commissione. Se non li ha, è ancora più grave. Vale la pena ricordare inoltre che il piano degli investimenti di Plures per il quadriennio 2026-2029 non è stato validato da ATO perché privo degli elementi minimi necessari — nessun dettaglio per singolo intervento, nessuna fonte di finanziamento, nessun cronoprogramma. Le tariffe sono state approvate lo stesso. I cittadini pagheranno per quattro anni senza sapere su cosa stanno anticipando i soldi.» «L'unico segnale positivo della serata di giovedì — conclude Zecchi - è l'approvazione unanime di maggioranza e opposizione degli emendamenti che hanno esteso le fasce per le agevolazioni sociali, evitando che le famiglie più fragili subissero una doppia penalizzazione: bolletta più alta e fondo di aiuto ridotto. Ma il problema rimane per il resto della città. Ripartiamo da questo spirito: la commissione ora si faccia. Subito.» Cosimo Zecchi
- quarrata. 33ª MARCIA PER LA GIUSTIZIA "IL PRESENTE NON BASTA A NESSUNO": GIOVANI E COMUNITA' IN CAMMINO PER COSTRUIRE FUTURO
Sabato 5 settembre una giornata di impegno civile, arte e dialogo intergenerazionale: Quarrata accoglie giovani, relatori nazionali e associazioni per riflettere sul presente e costruire giustizia. QUARRATA. La 33esima Marcia per la Giustizia torna a Quarrata sabato 5 settembre con una giornata di riflessione, arte e partecipazione civile organizzata da Casa della Solidarietà, Rete Radié Resch, Libera, Comune di Quarrata, Circolo ARCI Parco Verde e DanceLab Armonia. Un appuntamento che intreccia il protagonismo dei giovani, il confronto con voci autorevoli del panorama nazionale e un linguaggio artistico capace di interpretare il tema scelto per l’edizione 2026: “Il presente non basta a nessuno”, titolo tratto dall’opera di Fratel Arturo Paoli e filo conduttore dell’intera manifestazione. Un pomeriggio di formazione e dialogo per i giovani Il programma prende avvio alle 14:30 al Circolo ARCI Parco Verde con l’accoglienza dei partecipanti al seminario giovani. Dalle 15:00 alle 18:30 si svolgerà il laboratorio dedicato al tema della Marcia, guidato da Lucia Capuzzi e Nello Scavo, inviati esteri di Avvenire, da Marialuisa Rovetta, figlia di una vittima innocente delle mafie, e da Roberto Sparagna, Procuratore Aggiunto della Procura di Torino. Un percorso di ascolto, confronto e approfondimento che culminerà, dopo l’apericena delle 18:30, con l’intervento dei portavoce dei gruppi giovanili durante il dibattito serale in piazza. La serata in piazza: arte, testimonianze e impegno civile Alle 20:30 il moderatore aprirà la serata invitando il pubblico a prendere posto. Seguirà la prima parte dello spettacolo artistico realizzato dal Laboratorio Accademico Danza, frutto del campus “Armonia fra i popoli” organizzato da DanceLab Armonia dal 31 agosto al 5 settembre. Giovani ballerini interpreteranno il tema della Marcia attraverso un linguaggio coreografico che nasce dal lavoro condiviso tra formazione, riflessione e creatività. Dalle 21:00 alle 23:00 la piazza di Quarrata ospiterà il dibattito pubblico con relatori di rilievo nazionale: Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera Lucia Capuzzi, giornalista Nello Scavo, giornalista Marialuisa Rovetta, testimone civile Gherardo Gambelli, Arcivescovo di Firenze Roberto Sparagna, Procuratore Aggiunto Un confronto aperto tra generazioni, esperienze e sensibilità diverse, per interrogarsi sul presente e sulle responsabilità condivise nel costruire giustizia, pace e partecipazione. La serata si chiuderà alle 23:00 con la seconda parte dello spettacolo del Laboratorio Accademico Danza e il saluto finale. Una Marcia che mette al centro i giovani "La Marcia per la Giustizia 2026 - spiega Tommaso Vermigli - vuole essere un luogo di incontro tra giovani e adulti, dove l’ascolto, la riflessione, l’oratoria e l’arte diventano strumenti per leggere il presente e immaginare il futuro. Educatori, insegnanti e relatori offriranno alla comunità la propria esperienza, mentre i giovani porteranno la loro voce, le loro domande e la loro visione". Un cammino condiviso che, ancora una volta, fa di Quarrata un punto di riferimento per chi crede nella giustizia, nella solidarietà e nella responsabilità collettiva.
- AL VIA LA STAGIONE 2026/2027: PRIMO ALLENAMENTO E PRESENTAZIONE DELLO STAFF TECNICO DELL' AM AGLIANESE FEMMINILE
AGLIANA. Mercoledi 5 Agosto dalle 18.30 alle 20 presso lo Stadio Bellucci di Agliana prenderà il via la stagione 2026/2027 con il primo allenamento dedicato alle categorie Under 17, Under 15 e Under 12. E la presentazione dello staff tecnico. L'appuntamento rappresenterà l'occasione per ritrovarsi in campo, iniziare la preparazione e conoscere il nuovo staff che guiderà le squadre nel corso della stagione con entusiasmo, competenza e grande attenzione alla crescita sportiva e personale delle atlete. L'allenamento sarà aperto anche a tutte le ragazze non ancora tesserate che desiderano provare l'esperienza del calcio femminile e conoscere da vicino l'ambiente dell'AM Aglianese. Un'opportunità per entrare a far parte di un progetto che punta sullo sviluppo delle giovani calciatrici, sulla formazione e sulla passione per questo sport. Al termine dell'allenamento sarà consegnato il programma pre preparazione da svolgere prima del 31 agosto data ufficiale dell'inizio della stagione 2026/2027. Vi aspettiamo in campo per inaugurare insieme la stagione 2026/2027
- montemurlo. MESSA IN SICUREZZA DI UN TRATTO DI VIA BARONESE, SABATO L' INAUGURAZIONE
Appuntamento sabato 1 agosto ore 12 in via Baronese nei pressi dell’agriturismo San Giorgio. Saranno presenti il sindaco Calamai e il vice sindaco Alberto Vignoli MONTEMURLO. Si svolgerà sabato 1 agosto alle ore 12 l'inaugurazione dell’intervento di sistemazione e messa in sicurezza della frana che aveva coinvolto un tratto di carreggiata di via Baronese, a pochi passi da villa del Barone e dall’agriturismo San Giorgio. A presentare l’intervento di ripristino saranno presenti il sindaco Simone Calamai e l’assessore all’ambiente, Alberto Vignoli.











