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  • poggio. «LA DEMOCRAZIA NON E' OBBEDIENZA»: IL CONSIGLIERE MATTEO BONFANTI (FDI) RIVENDICA LA LIBERTA' DI VOTO SUL PONTE ALLA NAVE

    Critiche al PD per la polemica sulla maggioranza. «Sensibilità diverse non significano spaccature: amministrare è assumersi responsabilità, non alzare la mano a comando» POGGIO A CAIANO. Fa sorridere che proprio chi ha la parola Democratico nel proprio nome si scandalizzi se un consigliere comunale, libero e responsabile, esprime una posizione diversa su un singolo provvedimento. La democrazia non è obbedienza cieca, né uniformità di pensiero. È confronto, libertà di coscienza e possibilità di valutare ogni atto nel merito. Pensare il contrario significa avere un'idea piuttosto singolare della politica. Parlare di una maggioranza "spaccata" perché al suo interno esistono sensibilità diverse è una lettura tanto superficiale quanto strumentale. La nostra maggioranza è più unita che mai sugli obiettivi e sulla volontà di amministrare nell'interesse di Poggio a Caiano. La differenza è che non viviamo in un regime dove tutti devono alzare la mano allo stesso modo per compiacere il capo. La ricchezza di una coalizione sta proprio nella capacità di confrontarsi, discutere e, quando necessario, esprimere anche posizioni differenti senza che questo metta in discussione il percorso comune. È questa la forza di una maggioranza matura, non la debolezza. Sul Ponte alla Nave, il mio voto contrario è stato una scelta coerente con quanto ho già espresso più volte in Consiglio comunale. Ritengo infatti che quest'opera presenti un impatto ambientale molto rilevante a fronte di benefici che, a mio giudizio, sono risibili per il nostro territorio.A questo si aggiunge una forte preoccupazione per le aree interessate dalla costruzione: sono zone alluvionabili che hanno già dimostrato tutta la loro fragilità durante i recenti eventi alluvionali. Realizzare nuovo cemento in quelle aree significa ridurre ulteriormente la superficie permeabile, aumentando il rischio di aggravare criticità che i cittadini conoscono fin troppo bene. Ritengo inoltre che il costo previsto per quest'opera sia eccessivamente elevato. Per questo considero molto più sensata la proposta avanzata dal consigliere Fabrizio Campanelli, già approvata dal Consiglio comunale di Poggio a Caiano: invece di realizzare un nuovo ponte, sarebbe opportuno intervenire sul ponte di Castelletti, oggi stretto e in condizioni di evidente criticità, ampliandolo e riqualificandolo, oltre a rendere percorribile a due corsie il tratto che va da via Montefortini a via de' Sodi. Una soluzione decisamente meno onerosa, realizzabile in tempi molto più rapidi e capace di migliorare concretamente la viabilità senza consumare nuovo suolo. Le risorse pubbliche non sono infinite e devono essere utilizzate con buon senso. I fondi risparmiati potrebbero essere destinati a priorità ben più importanti per i cittadini, a partire dalla sanità, che oggi necessita di investimenti concreti e non può continuare a essere messa in secondo piano. Se il Partito Democratico considera la libertà di voto un problema, forse dovrebbe interrogarsi sul significato della parola "democrazia". Noi continueremo a lavorare con serietà, nel rispetto delle istituzioni e della libertà di ogni consigliere, perché amministrare significa assumersi responsabilità, non recitare un copione già scritto. Matte Bonfanti (Fdi)

  • serravalle. BIBLIOTECA DI CASALGUIDI SENZA CONTRATTO: IL COMUNE OCCUPA ABUSIVAMENTE I LOCALI DA SEI MESI

    Scaduto l’affitto con la Misericordia a fine 2025. Attiva denuncia l’irregolarità e chiede la chiusura temporanea per motivi di sicurezza SERRAVALLE. Grazie ad una nostra interrogazione sulla Biblioteca di Casalguidi è emerso che il Comune di Serravalle Pistoiese occupa abusivamente i locali da sei mesi. Il contratto di affitto con la Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo è infatti scaduto a fine 2025 e l’amministrazione comunale non si è mossa per tempo per rinnovare l’accordo. Pertanto tutti gli ambienti posti sopra il Teatro Francini sono occupati senza alcun titolo da parte della biblioteca. Inutile sottolineare l’assurdità della vicenda, con un sindaco che è rimasto zitto durante la discussione in consiglio e l’assessore Alessio Gargini che ha tentato di giustificarsi, dicendo che comunque si sta lavorando per un rinnovo dell’accordo con la Misericordia. Ancora più gravi però ci sembrano i rischi che comporta questa situazione. Se dovesse succedere qualunque tipo di incidente all’interno della biblioteca stessa l’amministrazione non avrebbe giustificazioni sufficienti per non pagarne gravissime conseguenze. Per questo motivo abbiamo sollecitato il Segretario comunale a valutare l’immediata chiusura della biblioteca, fino a quando non sarà regolarizzata la posizione del Comune. Resta, in ogni caso, l’amarezza di vedere un sindaco totalmente inconsapevole del proprio ruolo, incapace di portare avanti anche le cose ordinarie e più semplici. Ci piace invece sottolineare la pazienza della Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo che ha subito silenziosamente questi gravi ritardi. Attiva - Movimento Civico

  • lutto. A 89 ANNI È MORTO GIUSEPPE GAVAZZI, MAESTRO DELLA TERRACOTTA E RESTAURATORE DEI GRANDI AFFRESCHI ITALIANI

    Dalla Francia alla collina pistoiese, una vita dedicata all’arte. Scultore, ceramista e restauratore, ha lavorato sui capolavori di Giotto, Lorenzetti e Simone Martini. PISTOIA. Si è spento a 89 anni Giuseppe Gavazzi, artista pistoiese tra i più originali e poliedrici del Novecento toscano. Nato in Francia nel 1936 da genitori toscani, Gavazzi aveva trascorso l’infanzia seguendo il padre carbonaio tra Sardegna e Maremma, fino all’arrivo sulla collina pistoiese, dove sarebbe iniziato il suo percorso artistico. «A Pistoia frequenta l’Istituto d’Arte», si legge in un documento biografico, entrando in contatto con insegnanti che lui stesso definiva «artisti poco in grado d’insegnare, ma capaci di farti amare l’arte» . Dalla pittura alla scultura: la nascita di un linguaggio Gavazzi si avvicina dapprima alla pittura, poi alla scultura su pietra e legno, seguendo un istinto che lo porterà a trovare nella terracotta policroma il suo linguaggio definitivo. Una svolta nata quasi per caso: dopo l’esplosione in fornace di una piccola statua, l’artista intuisce che può «coprire le ferite della scultura con il colore» e trasformare l’errore in possibilità creativa. Da quel momento la policromia diventa la cifra distintiva delle sue opere, alimentata anche dalla sua esperienza di restauratore. Il restauratore dei capolavori Determinante nella sua formazione è l’ingresso nella bottega di Leonetto Tintori, uno dei più importanti restauratori italiani. Da lì inizia una carriera straordinaria che lo porterà a lavorare su alcuni dei più celebri cicli di affreschi del Paese: Giotto, Cappella degli Scrovegni (Padova); Benozzo Gozzoli, Sant’Agostino (San Gimignano); Beccafumi, Sodoma, Vecchietta, Siena; Andrea del Castagno, Cenacolo di Sant’Apollonia (Firenze); Ambrogio Lorenzetti, Allegorie del Buono e Cattivo Governo (Siena); Simone Martini, Maestà e Guidoriccio da Fogliano Un percorso che lo mette in dialogo diretto con i grandi maestri del passato e che influenzerà profondamente la sua poetica. L’artista delle forme e dei colori Gavazzi sviluppa uno stile inconfondibile, fatto di figure leggere, ironiche, spesso ispirate alla vita quotidiana e alle riviste di moda della moglie Deanna. Le sue sculture, animate da colori vivaci e ricami minuziosi, raccontano un mondo popolare e colto allo stesso tempo, capace di parlare a tutti. Mostre, premi e riconoscimenti La sua carriera espositiva lo porta in Italia e all’estero: Barcellona, Basilea, Monaco, Parigi, Zurigo, Firenze, Siena, Pistoia. Nel 1978 la Rai gli dedica un documentario firmato da Franco Simongini. Tra i riconoscimenti più importanti: Premio del Governo Federale della Germania (1973); Primo premio al Fiorino (1977); Cavaliere della Repubblica (1993), con la motivazione: «Al silenzioso pittore scultore restauratore»; Accademico dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze (2007) Un’eredità che resta La sua morte lascia un vuoto profondo nel mondo dell’arte e del restauro. Le sue opere, le sue tecniche e la sua visione continueranno a parlare attraverso la materia che ha saputo trasformare in poesia.

  • MALORE FATALE AL BAR: MUORE A 46 ANNI MAURIZIO DE SANTIS

    Tragedia a Borgo a Buggiano. Inutili i soccorsi della Misericordia di Uzzano. Il cordoglio del sindaco Bettarini. Maurizio De Santis BUGGIANO – Tragedia questa mattina a Borgo a Buggiano, dove un uomo di 46 anni, Maurizio De Santis, è deceduto a causa di un malore improvviso mentre si trovava al bar Gommino -Tikke Tokke in via Provinciale Pistoiese a Buggiano. Tutto è accaduto in pochi istanti: De Santis si è accasciato davanti ai presenti, che hanno immediatamente dato l’allarme. Sul posto è intervenuta in pochi minuti l’ambulanza della Misericordia di Uzzano, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. Per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Grande lo sconcerto tra i clienti e il personale del locale, che hanno assistito impotenti alla scena. La notizia della morte di De Santis, persona molto conosciuta in paese, ha rapidamente scosso l’intera comunità. Anche il sindaco Daniele Bettarini ha voluto esprimere pubblicamente il proprio dolore con un messaggio affidato ai social. «Purtroppo una tragica notizia – ha scritto – questa mattina, a causa di un malore improvviso, è deceduto un nostro concittadino di 46 anni, Maurizio De Santis, sicuramente conosciuto da molti. Condoglianze alla famiglia e un abbraccio a mamma Giulia». Un lutto improvviso che lascia sgomenti amici, conoscenti e tutti coloro che lo avevano incontrato nelle sue giornate a Borgo a Buggiano.

  • carmignano. INAUGURATO IL PONTE SULLA SP9 "DI COMEANA" DOPO GLI INTERVENTI DI CONSOLIDAMENTO STRUTTURALE

    Il presidente Calamai: “Un intervento fondamentale che restituisce al territorio un’infrastruttura più sicura, moderna e adeguata alle esigenze della mobilità contemporanea” CARMIGNANO. Taglio del nastro questa mattina per il ponte lungo la SP9 “Di Comeana”, al km 0+000, nel Comune di Carmignano, in prossimità della stazione ferroviaria e al confine con il Comune di Signa. L’inaugurazione segna la conclusione di un importante intervento di consolidamento strutturale e riqualificazione dell’opera, finalizzato a garantirne la piena sicurezza e funzionalità. Presenti all’inaugurazione il presidente della Provincia di Prato Simone Calamai, il sindaco del Comune di Carmignano Edoardo Prestanti e il sindaco del Comune di Signa Giampiero Fossi. Il ponte, realizzato tra il 1949 e il 1952 in sostituzione di quello distrutto durante il secondo conflitto mondiale, è stato interessato da un intervento di recupero conservativo volto al miglioramento delle condizioni statiche della struttura, della durabilità dei materiali e della sicurezza complessiva dell’infrastruttura, nel pieno rispetto delle caratteristiche originarie dell’opera. Le indagini preliminari avevano infatti evidenziato significativi fenomeni di carbonatazione del calcestruzzo, con conseguente degrado dei materiali e scopertura delle armature metalliche. In alcuni punti tali criticità avevano compromesso le condizioni di sicurezza strutturale del ponte, rendendo necessario un intervento di risanamento approfondito. L’opera, avviata nell’ottobre 2024 per un investimento complessivo di 1.720.000 milioni di euro, ha previsto: il recupero delle parti ammalorate del calcestruzzo mediante integrazione delle armature esistenti e applicazione di specifici trattamenti protettivi per gli elementi strutturali; il rinforzo della struttura attraverso l’impiego di materiali compositi ad alte prestazioni, tra cui fibre di carbonio; l’adeguamento e il potenziamento dei parapetti, ottenuto mediante l’inserimento di strutture retrostanti di maggiore altezza, progettate per garantire elevati standard di sicurezza senza alterare l’aspetto originario del ponte; il rifacimento della pavimentazione stradale e la sistemazione del sistema di smaltimento delle acque dell’impalcato; il leggero rialzamento dei marciapiedi rispetto alla carreggiata, con l’obiettivo di migliorare la protezione dei pedoni e ridurre i rischi derivanti da eventuali deviazioni dei veicoli. L’intervento è stato realizzato senza modificare la geometria dell’opera, limitando al minimo l’impatto ambientale e preservandone il valore storico e paesaggistico. A conclusione dei lavori, il ponte risulta pienamente verificato secondo la normativa vigente per i carichi da traffico fino a 44 tonnellate. L’intervento è stato eseguito dall’impresa Meridionale Costruzioni Group Srl di Cancello ed Arnone (CE). La direzione dei lavori è stata affidata a Smart Engineering Srl, con l’ingegner Massimo Losa in qualità di Direttore dei Lavori e l’ingegner Luca Ciuffardi come Direttore Operativo e Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione. “Come Provincia siamo impegnati a portare avanti un programma costante di manutenzione, risanamento e miglioramento dei ponti della nostra rete viaria. Quello sul ponte di Comeana rappresenta un intervento strategico, fondamentale non solo per garantire la sicurezza dell’infrastruttura, ma anche per favorire una mobilità più efficiente e moderna, a beneficio dei cittadini e del trasporto delle merci – dichiara il presidente della Provincia Simone Calamai - Abbiamo investito risorse significative per il recupero di una struttura lunga circa 50 metri, intervenendo non soltanto sugli aspetti strettamente strutturali, ma anche su tutte le opere complementari: dai parapetti ai percorsi pedonali, fino al completo rifacimento della pavimentazione stradale. Si tratta di un intervento complessivo che restituisce al territorio un’infrastruttura più sicura, moderna e adeguata alle esigenze della mobilità contemporanea" "È un intervento importante per la nostra comunità, in uno snodo di collegamento di grande rilevanza per il nostro territorio e per tutto il territorio provinciale - ha sottolineato il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti - È anche la conferma che Carmignano è interessata da forti investimenti nelle infrastrutture stradali, da parte dell'amministrazione comunale e della Provincia di Prato, nonché per quanto concerne servizi fondamentali per i cittadini. Un'azione di ammodernamento, di riqualificazione e di ripristino e manutenzione di beni pubblici. Nel caso specifico, il consolidamento del ponte sulla SP9 di Comeana, sana una situazione mettendo in completa sicurezza il ponte, su una direttrice strategica della mobilità comunale e provinciale verso la Piana fiorentina, molto percorsa e molto usata dai cittadini di Carmignano e non solo" “Si tratta di un intervento di grande rilevanza per il nostro territorio e in particolare per l’ingresso del Comune di Signa, un’area strategica per la mobilità e i collegamenti con le realtà limitrofe – ha dichiarato il sindaco di Signa Giampiero Fossi – Il consolidamento e la messa in sicurezza del ponte rappresentano non solo un investimento sulla qualità e sulla durabilità delle infrastrutture, ma anche un segnale concreto di attenzione verso i cittadini e verso chi ogni giorno transita su una delle principali direttrici di accesso alla città di Signa. Un’opera che valorizza un punto nevralgico del nostro territorio, migliorando sicurezza, funzionalità e decoro urbano. L’attività di monitoraggio svolta in questi anni dalla Provincia di Prato - ha poi aggiunto il primo cittadino - ha inoltre permesso di intercettare tempestivamente lo stato di danneggiamento e usura della struttura, consentendo di intervenire in modo programmato e non in emergenza, operando sempre in condizioni di piena sicurezza e prevenendo situazioni di criticità più gravi”. [elci - provincia di prato]

  • A PRATO NASCE IL CIRCOLO DELLA STAMPA DEDICATO A PIERO CECCATELLI

    Inaugurato al Palazzo delle Professioni il nuovo spazio di confronto tra giornalisti e cittadinanza. Presenti Bartoli (CNOG) e Marchini (Odg Toscana) Foto: © Gianni Attalmi PRATO. È intitolato alla memoria di Piero Ceccatelli il nuovo Circolo della Stampa di Prato, presentato questa mattina al Palazzo delle Professioni. Un’iniziativa che vuole restituire alla città un luogo stabile di dialogo, approfondimento e crescita culturale, nel segno del giornalista pratese scomparso nel 2025. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Bartoli, e il presidente dell’Odg Toscana, Giampaolo Marchini. «Con la costituzione del Circolo della Stampa dedicato alla memoria di Piero Ceccatelli – ha dichiarato la presidente Patrizia Scotto di Santolo – vogliamo creare un luogo di incontro e confronto leale e coraggioso tra giornalisti e cittadinanza, capace di costruire un legame forte, diretto e credibile con Prato, la città che ha dato i natali a Piero e che lui ha saputo raccontare con straordinaria sensibilità». A ricordare Ceccatelli è anche la targa commemorativa, disegnata da Marco Milanesi, collocata all’ingresso della sala Teatro del Palazzo delle Professioni e da oggi visibile a tutti. «Sono particolarmente felice di partecipare a questa inaugurazione – ha affermato Carlo Bartoli – sia per ricordare un caro collega e amico scomparso troppo presto, sia per salutare la nascita di un circolo che potrà diventare un punto di riferimento soprattutto per i giovani, spesso privi di guide a causa della desertificazione delle redazioni». Giampaolo Marchini ha portato i saluti dell’Ordine della Toscana e del presidente dell’Ast, Sandro Bennucci. In sala erano presenti numerosi ospiti, tra cui il vicesindaco di Prato Diego Blasi, il giornalista Gianni Rossi, che ha ripercorso la figura professionale e umana di Ceccatelli ricordando anche il suo ultimo articolo, scritto pochi giorni prima della scomparsa, e Luigi Caroppo. A moderare la mattinata è stato Pasquale Petrella, ideatore del progetto. Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il Comitato direttivo‑promotore del Circolo della Stampa di Prato, composto da: Patrizia Scotto di Santolo (presidente), Marzia Morganti (vicepresidente), Giovanni Fiorentino (segretario), Francesca Vattiata (tesoriere), Alessio Alessi, Francesco Albonetti, Antonio Mauro, Caterina Fanfani, Sara Bessi, Giulia Rafanelli e Alessandra Petrelli (consiglieri).

  • TORNA "BIBLIO IN SALUTE": A MONTEMURLO SETTE INCONTRI SERALI DEDICATI ALLA PREVENZIONE, ALLA SALUTE E AL BENESSERE

    Al via la seconda edizione dell'iniziativa promossa dal Comune di Montemurlo, Azienda Usl Toscana Centro e SdS Pratese. Medici e professionisti sanitari a colloquio con i cittadini al Centro Giovani "David Sassoli". I temi affrontati quest'anno nascono da un questionario di gradimento somministrato ai partecipanti della prima edizione, dove sono stati indicati argomenti e tematiche d'interesse MONTEMURLO. Dopo il successo dello scorso anno, il Comune di Montemurlo, in stretta sinergia con la biblioteca comunale "Bartolomeo Della Fonte", l'Azienda Usl Toscana Centro e la Società della Salute Pratese, lancia la seconda edizione di "Biblio in Salute". Un ciclo di sette appuntamenti aperti a tutta la cittadinanza, pensati per promuovere la cultura della prevenzione, approfondire tematiche cruciali per il benessere psicofisico e favorire un dialogo diretto e informale con il personale sanitario. Tutti gli incontri si terranno in orario serale, alle ore 21,15, nell'auditorium del Centro Giovani "David Sassoli" (piazza Don Milani 3, Montemurlo). «Un'iniziativa importante e di grande valore che avvicina il tema della salute e della prevenzione al territorio. - sottolinea il sindaco Simone Calamai - Dopo l'ottimo riscontro di pubblico della prima edizione, questo nuovo ciclo rappresenta un'opportunità di avvicinamento all'apertura della Casa di comunità di Montemurlo prevista nel 2027. Oggi assistiamo a una sinergia reale e fortissima tra infermieri, medici di famiglia e specialisti, uniti in una collaborazione totale che fa la differenza per la nostra comunità». Ad accogliere i cittadini e a rispondere ai loro dubbi ci sarà un'equipe multidisciplinare composta di volta in volta da infermieri, medici, dietisti e fisioterapisti. Il calendario degli appuntamenti spazia dalla prevenzione delle malattie croniche alla salute delle fasce più giovani, fino al benessere nella maturità. «E' scientificamente provato che la salute si gioca sugli stili di vita. - aggiunge Lorena Paganelli, direttrice della Società della Salute Area Pratese - La prevenzione è la sfida del nostro tempo e questi incontri aiutano a prendere consapevolezza che non ci si cura solo con le medicine ma soprattutto con l'adozione di comportamenti adeguati». nella foto da sinistra, l'assessore Alberto Fanti, il sindaco Simone Calamai, la direttrice della Società della Salute, Lorena Paganelli, la dott.ssa Monica Chiti, Letizia Lazzarini e l'assessore Giuseppe Forastiero. IL PROGRAMMA - Si parte il 1 luglio con il Diabete e malattie metaboliche: prevenirle e conviverci. Il 15 luglio Cuore e pressione: cosa sapere e cosa fare. Dopo la pausa agostana, si riparte il 9 settembre con Alimentazione e movimento: i pilastri del benessere- Il 16 settembre i medici presenti approfondiranno un tema che riguarda sempre più persone, Malattie degenerative: conoscerle per affrontarle Il 23 settembre di grande interesse anche la serata che affronterà la questione della Menopausa e andropausa: benessere e salute nella maturità. Infine, il 30 settembre spazio alle tematiche che riguardano la fascia di popolazione dei ragazzi con Giovani e benessere: sessualità, dipendenze e disagio sociale. Il ciclo si chiude il prossimo 7 ottobre con un problema che affligge tante persone e che talvolta può diventare invalidante Mal di testa e cefalea: riconoscerli per curarli «Ogni euro speso in prevenzione fa risparmiare dai 3 ai 15 euro in cure sanitarie - fa notare l'assessore alla cultura, Giuseppe Forastiero - Sul tema della salute va cambiato approccio: come esiste l'obbligo di revisionare periodicamente le auto, così bisogna investire su prevenzione, screening periodici ed educazione sanitaria per tutti». L'assessore alle politiche sociali, Alberto Fanti, sottolinea il valore di un grande lavoro di squadra: «Biblio in salute dimostra come le istituzioni, lavorando insieme, possano promuovere una vera cultura della salute, che arriva direttamente ai cittadini e alle loro esigenze, dalle più semplici, come l'accesso ai servizi, fino alla costruzione di percorsi di consapevolezza e stili di vita adeguati per prevenire importanti patologie». L'iniziativa Biblio in Salute, infatti, nasce con il preciso intento di far uscire la medicina dagli ambulatori per portarla nei luoghi di aggregazione sociale. Attraverso un linguaggio chiaro, accessibile ma rigoroso, gli esperti del servizio sanitario Usl Toscana Centro e Società della Salute Area Pratese forniranno indicazioni pratiche, sfatando falsi miti e indicando le buone pratiche quotidiane per l'adozione di stili di vita sani per vivere meglio e più a lungo. «Un ciclo d'incontri che intende promuovere la cultura della prevenzione e del benessere nella popolazione e che nasce dall'ascolto dei bisogni e degli interessi specifici dei cittadini. - racconta Monica Chiti, direttrice della Sos, assistenza infermieristica area pratese - Molti degli argomenti affrontati in questo nuovo ciclo, infatti, oltre alla trattazione delle patologie croniche, nascono da sollecitazioni raccolte a conclusione della prima edizione di Biblio in salute attraverso la somministrazione di un questionario di gradimento. I cittadini ci hanno restituito grande entusiasmo e sono davvero parte attiva della comunità». Tutti i medici, infermieri e professionisti sanitari che parteciperanno alle serate, lo faranno a titolo gratuito, mettendo a disposizione della comunità le proprie competenze e il proprio tempo libero. Tra gli altri obbiettivi, le serate si propongono di sensibilizzare sull'importanza della sanità territoriale e sul ruolo dell'infermiere di famiglia e comunità. «Se guardiamo allo scorso anno, siamo partiti con aspettative prudenti: la risposta della cittadinanza, invece, è stata straordinaria. -conclude Letizia Lazzerini, infermiere Coordinatore Scp Montemurlo - Ma il valore di questi incontri va oltre i numeri: se questa iniziativa servirà anche solo a intercettare e ad aiutare un singolo cittadino con un problema di salute sommerso, avremo già raggiunto il nostro obiettivo più grande. Essere presenti e vicini alle persone è il nostro vero successo». La partecipazione a tutti gli incontri è libera e gratuita. Durante le serate i cittadini potranno porre quesiti ai professionisti presenti. [masi - comune di montemurlo]

  • A CAMPIGLIO TORNA LA BATTITURA DEL GRANO: DUE GIORNI TRA TRADIZIONE, MUSICA E ANTICHI MESTIERI

    Il 27 e 28 giugno la frazione quarratina ospita la 9ª edizione della storica festa agricola promossa dal P.A.M., con dimostrazioni, sfilate di trattori, mercatini e la rievocazione della battitura come un tempo QUARRATA. La comunità di Campiglio, a Quarrata, si prepara a vivere uno degli appuntamenti più identitari dell’estate: la Festa della Battitura del Grano, giunta alla sua nona edizione e organizzata dal P.A.M. con il patrocinio del Comune di Quarrata. Due giornate – sabato 27 e domenica 28 giugno – dedicate alla memoria contadina, alle macchine d’epoca e a quel gesto antico, la battitura, che un tempo segnava il ritmo della vita rurale. Il programma di sabato: coltratura, cena e musica dal vivo L’apertura ufficiale della festa è prevista sabato alle 15.00, con l’avvio degli stand e delle attività. Alle 17.00 spazio alla dimostrazione della coltratura, una pratica agricola tradizionale che continua ad affascinare appassionati e curiosi. La serata proseguirà con la cena alle 20.00 e, dalle 21.45, con la musica del Trio Mutanda, che animerà il piazzale con un repertorio popolare e coinvolgente. La domenica dei trattori e della grande rievocazione Domenica la festa riparte presto: alle 8.30 è prevista l’apertura con la piazzatura delle macchine agricole, occasione per ammirare da vicino trattori e attrezzature storiche. Alle 10.00 il paese si animerà con la sfilata dei trattori per le vie di Campiglio, uno dei momenti più attesi da famiglie e appassionati di meccanica agricola. Dopo il pranzo delle 12.30, il pomeriggio culminerà alle 17.00 con la tradizionale battitura del grano, rievocazione fedele delle antiche pratiche contadine, realizzata con macchinari d’epoca e la partecipazione dei volontari del P.A.M. Stand, mercatini e tradizioni popolari Per tutta la durata della manifestazione saranno presenti: Mercatino dell’antiquariato Dimostrazioni di antichi mestieri Musica popolare Un’occasione per riscoprire arti manuali, oggetti del passato e atmosfere che appartengono alla storia agricola del territorio. Informazioni e prenotazioni Per partecipare alla cena del sabato o al pranzo della domenica è possibile prenotare al numero 339 6598238. La Festa della Battitura del Grano si conferma così un appuntamento imperdibile per chi ama le tradizioni, la vita di comunità e il patrimonio rurale che da sempre caratterizza Campiglio e l’intero territorio quarratino.

  • CHIUSO PER CINQUE GIORNI UN RISTORANTE DI VIALE DELLA REPUBBLICA: ALCOL SERVITO A SETTE MINORENNI

    Il provvedimento del Questore di Prato dopo i controlli della Polizia Amministrativa: accertate somministrazioni di bevande alcoliche a minori di 16 anni e a giovani tra i 16 e i 18. Misura preventiva ai sensi dell’art. 100 TULPS per tutelare sicurezza e ordine pubblico. PRATO. Prosegue l'attività di prevenzione e controllo predisposta dalla Questura di Prato, finalizzata a garantire il rispetto della normativa vigente negli esercizi pubblici e a tutelare la sicurezza dei cittadini, con particolare attenzione ai luoghi di aggregazione frequentati da giovani e minori Nell'ambito di tali servizi, in data 20 giugno 2026, personale della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Prato ha effettuato un controllo amministrativo presso un esercizio di ristorazione con somministrazione ubicato in viale della Repubblica, gestito da un cittadino cinese. Nel corso dell'ispezione gli operatori hanno accertato che all'interno del locale erano state somministrate bevande alcoliche a cinque minori di sedici anni, senza che fosse loro richiesto un documento di identità prima della somministrazione. Contestualmente veniva altresì accertata la somministrazione di bevande alcoliche a ulteriori due giovani di età compresa tra i sedici e i diciotto anni. La gravità delle condotte accertate, concentrate nell'arco della medesima serata e riguardanti un numero significativo di minorenni, ha evidenziato una situazione idonea a costituire un concreto pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica, legittimando l'adozione del provvedimento previsto dall'art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Per tali motivi il Questore di Prato ha disposto la chiusura del locale e contestualmente la sospensione della SCIA di ristorazione con somministrazione dell'esercizio pubblico per la durata di cinque giorni. Il provvedimento, di natura esclusivamente preventiva e cautelare e non sanzionatoria, è finalizzato a impedire il protrarsi di situazioni suscettibili di compromettere l'ordine e la sicurezza pubblica, nonché a richiamare i gestori degli esercizi pubblici al rigoroso rispetto delle disposizioni poste a tutela dei minori. L'attività di controllo della Polizia di Stato proseguirà anche nelle prossime settimane, con verifiche mirate presso gli esercizi pubblici e i locali di intrattenimento del territorio provinciale, al fine di garantire il rispetto della normativa di settore e assicurare adeguati livelli di sicurezza, soprattutto nei contesti maggiormente frequentati dai giovani. [questura di prato]

  • quarrata. LA MISERICORDIA RINNOVA I SUOI ORGANI: ELETTO MAGISTRATO E PROBIVIRI. LA CONFRATERNITA GUARDA AL FUTURO TRA SERVIZI, VOLONTARIATO E MISSIONI UMANITARIE

    Sabrina Sergio Gori è la nuova Presidente. Confermata la vitalità di una realtà che continua a crescere nei servizi sanitari, nella protezione civile e nell’impegno verso la comunità QUARRATA. [a.b.] La Misericordia di Quarrata ha rinnovato i propri organi associativi, un passaggio fondamentale per la vita della confraternita e per la programmazione delle attività dei prossimi anni. L’assemblea ha eletto i membri del nuovo Magistrato e del Collegio dei Probiviri, confermando la volontà di proseguire nel solco della tradizione, ma con uno sguardo attento alle nuove esigenze del territorio. A guidare la confraternita sarà Sabrina Sergio Gori, eletta Presidente e responsabile dei dipendenti. Medico di base ed ex sindaco di Quarrata Gori negli anni Novanta aveva già guidato l'associazione quando la sede si trovava presso Villa Sarteschi. Accanto a lei, nel ruolo di Vice Presidente, è stato scelto Roberto Bennati, che avrà anche la responsabilità dei rapporti con la parrocchia. Completano il Magistrato: Lorenzo Pigoni, consigliere responsabile dei volontari, delle feste e delle manifestazioni; Barbara Vannelli, amministratore tesoriere; Maurizio Borchi, consigliere responsabile dei formatori, della sede, dei mezzi e addetto stampa; Dario Paolieri, consigliere responsabile della protezione civile; Sonia Grandi, consigliere responsabile della segreteria e del tesseramento. Il Collegio dei Probiviri sarà invece composto da: Alessandro Becherucci, Presidente; Francesco Convalle, Vice Presidente; Elisa Landini, Segretaria. Una confraternita in crescita: servizi, volontariato e missioni internazionali Il rinnovo degli organi arriva in un momento di forte dinamismo per la Misericordia di Quarrata, che negli ultimi anni ha consolidato il proprio ruolo nel tessuto sociale cittadino. L’associazione si distingue per: il potenziamento dei servizi sanitari e sociali, con ambulatori sempre più strutturati e nuovi professionisti; il rinnovamento dei mezzi e delle competenze, grazie anche alla recente introduzione di una nuova ambulanza e alla formazione continua dei volontari; l’apertura ai giovani attraverso il Servizio Civile, con 16 posti attivati nell’ultimo bando; la presenza costante nella vita comunitaria, tra iniziative, manifestazioni e supporto alle famiglie; la partecipazione a missioni umanitarie nazionali e internazionali, che hanno visto volontari e tecnici quarratini impegnati anche in scenari di crisi all’estero. Una realtà radicata e proiettata al futuro Il nuovo Magistrato eredita una confraternita solida, cresciuta negli anni grazie all’impegno dei volontari, del personale e dei dirigenti che hanno guidato la Misericordia nelle fasi più delicate, comprese le emergenze sanitarie e sociali recenti. La nuova governance avrà ora il compito di proseguire nel percorso di sviluppo, rafforzando i servizi alla cittadinanza e mantenendo viva la missione originaria della Misericordia: aiutare chi ha bisogno, senza distinzione e con spirito di fraternità. Al Parco Verde prosegue "Misericordia in festa" Intanto prosegue fino al 29 giugno al Parco Verde "Misericordia in festa" con l'apertura tutte le sere di stand enogastronomici. Stasera venerdì 26 giugno si terrà una serata in musica in ricordo di Riccardo Michelozzi

  • THE DEVILS” PER LA SECONDA VOLTA SUL PALCO DI “SERRAVALLE ROCK”.

    Serravalle civica: "Attendiamo urgenti spiegazioni da parte dell'assessore alla cultura Ilaria Gargini" SERRAVALLE. Due anni fa il duo “The Devils” aveva partecipato al “Serravalle Rock”, la rassegna musicale organizzata ogni estate presso la Rocca dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Serravalle Pistoiese. Per l’occasione i due musicisti avevano rilasciato una scioccante intervista alla testata online “Report Pistoia”, affermando di essere “fortemente anti-cristiani perché sopravvissuti al sopruso dell’educazione cattolica italiota” e narrando i fatti, a nostro avviso raccapriccianti, che sono all’origine della formazione della band: “Ci siamo incontrati a una festa una decina di anni fa, e dopo una notte balorda ci siamo svegliati nudi per strada; le prime due persone che abbiamo incontrato erano una suora e un prete. Li abbiamo seviziati e rubato i loro abiti talari: così abbiamo deciso di sublimare tutte le nostre pulsazioni in un duo rock ‘n’ roll, per vendicarci in qualche maniera di tutte le cose che nella vita ci hanno sconfitto. Ma dopo i primi due dischi con indosso abiti ecclesiastici, il Vaticano ci ha licenziati”. Il nome della band fa invece esplicito riferimento all’omonimo film di Ken Russell (1971), basato sulla vicenda della presunta possessione demoniaca di massa d'un convento d'Orsoline della cittadina francese di Loudun nel 1634. La pellicola, a causa della rappresentazione esplicita di contenuti violenti e sessuali, spesso combinati con la religione, è stata bandita in diversi paesi e pesantemente modificata per la proiezione in altri: in Italia fu inizialmente vietato ai minori di 18 anni e successivamente sequestrato dalle sale perché ritenuto osceno, blasfemo e dissacrante. Nella presentazione ufficiale del duo si legge: “Gianni Blacula stupra la chitarra, Erika Switchblade picchia la batteria. The Devils incarnano il suono definitivo del caos; il loro stile è primitivo, carico di sesso, peccato e Rock’n’Roll. Sono selvaggi, molto rumorosi e sexy”. Su FB abbiamo trovato diverse recensioni, che mettono in risalto “il sound primordiale, distorto, carico di feedback e fortemente dissacrante. Durante i loro live esplosivi, si presentano spesso sul palco vestiti provocatoriamente da prete e da suora” Nonostante ciò, abbiamo appreso dalla stampa che i The Devils saranno presenti anche quest’anno sul palco di “Serravalle Rock”. Ci chiediamo che cosa abbia spinto l’Assessore alla Cultura Ilaria Gargini a invitare di nuovo la band alla manifestazione. Forse - come si legge - il fatto che è stata fortemente caldeggiata dal pubblico la sua partecipazione all’evento? Ma l’assessore da insegnante dovrebbe sapere che il giusto criterio per ogni buona scelta non è ciò che piace di più alla maggioranza, bensì la soddisfazione dell’esigenza morale. Quali sono i valori in cui il sindaco e gli assessori credono e che desiderano promuovere e trasmettere alle nuove generazioni? Forse il vilipendio della religione, la blasfemia e il disprezzo del sacro, del cattolicesimo e della Chiesa? La politica non è un ambito neutro, dove le azioni possono anche non essere soggette al dovere e al rispetto dei principi morali. Anche le scelte politiche delle istituzioni hanno un peso e a ciascuna di esse corrisponde una precisa responsabilità etica, soprattutto per quanto riguarda l’educazione dei minori e dei giovani, che compete pure agli amministratori. Con questa scelta nefanda che cosa si proporrebbe di insegnare alle nuove generazioni serravalline la giunta Lunardi? A calpestare e dileggiare la propria religione e la dottrina cristiana? Ci lamentiamo spesso per la scomparsa o la carenza di certi valori nella società. Non ci dobbiamo però meravigliare, se poi sono le stesse amministrazioni locali a dare un largo contributo. Attendiamo pertanto urgenti chiarimenti pubblici da parte dell’assessore Gargini, considerato peraltro che questi due signori verranno pagati con i soldi dei cittadini! Elena Bardelli Serravalle Civica

  • poggio. PONTE ALLA NAVE, LA MAGGIORANZA SI SPACCA IN CONSIGLIO COMUNALE

    Pd di Poggio a Caiano: "I fatti parlano da soli: una maggioranza che si divide in aula su un Ordine del Giorno strategico e un partito di maggioranza che non partecipa alle votazioni sui principali documenti di bilancio rappresentano elementi che meritano una seria riflessione politica" POGGIO A CAIANO. L’Ordine del Giorno sul Ponte alla Nave, presentato dalla capogruppo di Poggio Insieme Paola Vettori, ha fatto emergere in maniera evidente le divisioni interne alla maggioranza che sostiene l’Amministrazione Palandri. L’atto impegnava Sindaco e Giunta a proseguire con determinazione l’iter amministrativo e politico per la realizzazione dell’opera (riportata anche nel programma elettorale del Sindaco Palandri) , considerata strategica per il territorio e per la riduzione del traffico che grava su Poggio a Caiano. Il risultato della votazione racconta una situazione politica tutt’altro che compatta. A favore dell’Ordine del Giorno hanno votato il Sindaco, la Vicesindaca, Baroncelli, Guazzini, Mazzoni e le forze di minoranza. Mancini si è astenuto. Contrari, invece, Campanelli e Bonfanti, unico rappresentante di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale. Si tratta di un esito che certifica una frattura all’interno della maggioranza su una delle questioni più rilevanti per il futuro della città. Ancora più significativo se si considera che il Ponte alla Nave è un’infrastruttura di cui si discute da anni e che più volte è stata indicata come strategica per il territorio. Ma c’è un altro elemento politico che merita attenzione. Bonfanti è l’unico rappresentante di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale. La sua mancata partecipazione alle votazioni sul Bilancio Consuntivo, sul Bilancio Preventivo e sulla recente Variazione di Bilancio significa che Fratelli d’Italia non ha preso parte ai principali atti economico-finanziari dell’Amministrazione. A ciò si aggiunge il voto contrario espresso sul Ponte alla Nave. A preoccupare non è soltanto la divisione emersa al momento del voto, ma anche la debolezza delle argomentazioni portate in aula dalla maggioranza. Sul Ponte alla Nave sono emerse ricostruzioni confuse e contraddittorie che lasciano dubbi sulla reale conoscenza del progetto e sulla concreta volontà politica di portarlo avanti con determinazione. Un dato politico oggettivo che si aggiunge alle divisioni emerse sul Ponte alla Nave e che contribuisce a delineare il quadro di una maggioranza sempre meno compatta, nella quale emergono sensibilità e posizioni sempre più distanti su temi centrali per il futuro del territorio. I fatti parlano da soli: una maggioranza che si divide in aula su un Ordine del Giorno strategico e un partito di maggioranza che non partecipa alle votazioni sui principali documenti di bilancio rappresentano elementi che meritano una seria riflessione politica. PD POGGIO A CAIANO

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